Di Canio attacca Lukaku: “È andato in Premier credendosi il n°1, invece è uno dei tanti. Panterone moscione”

Le parole di Romelu Lukaku, che a Sky Sport si è scusato coi tifosi dell’Inter ammettendo di essersi pentito di essere tornato al Chelsea, ha scatenato il putiferio. Non solo i Blues l’hanno multato e Tuchel l’ha pubblicamente biasimato, ma molto opinionisti e addetti ai lavori hanno criticato le parole del belga. Tra questi Paolo Di Canio, che a Sky Sport, ha attaccato l’ex centravanti nerrazzurro.

Di Canio attacca Lukaku

Parte subito a razzo Di Canio nella sua disanima su Lukaku: “Non ha consapevolezza di quello che sta dicendo. Si vede la debolezza di un atleta che dopo 6 mesi si arrende perché è arrivato lì con un’arroganza dovuta al fatto che non si rende delle dimensioni e dei livelli. Non è Messi o Maradona, l’Inter avrebbe vinto lo scudetto anche con Zapata”.

Poi continua: “Gioca un campionato dieci volte superiore alla Serie A e ora è uno dei tanti, ma se arrivi lì pensando di essere il numero uno non hai capito nulla”. L’ex capitano della Lazio pone l’attenzione sul carattere di Big Rom:È un giocatore fragilissimo, dice cose talmente semplici e si è fatto un autogol clamoroso. Poverino, ha fatto un disastro, scontentando tutti, per prima sé stesso“.

Romelu Lukaku con la maglia del Chelsea

“Io penso che lui sia un panterone moscione – chiude Di Canio – caratterialmente mai così cattivo e voglioso. Non basta aver vinto un campionato italiano che hanno vinto in migliaia. Ora è al Chelsea, ed è uno dei tanti che per lui è già una grande cosa a 29 anni. Alle prime difficoltà ha mollato, è crollato. Ora credo si stiano mangiando le mani per la spesa e l’esborso fatto perché è stato un lusso per il Chelsea prendere un giocatore che alla fine neanche serviva”.

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