Song: “Non me ne fregava un c***o di scaldare la panchina al Camp Nou visto quanto guadagnavo”

Viva la sincerità, lo sa bene Alex Song. Il giocatore ha ammesso che non ci ha pensato due volte a lasciare l’Arsenal dopo aver visto quanto lo avrebbe pagato il Barcellona, ma soprattutto che non gli importava di essere sempre in panchina al Camp Nou visto quanto guadagnava.

Song: “Non me ne fregava un c***o di scaldare la panchina al Camp Nou”

Il centrocampista arriva nel nord di Londra con un contratto di prestito iniziale nel 2005, grazie all’allora tecnico dell’Arsenal Arsene Wenger. Song lascia poi definitivamente la squadra del Bastia nel 2006 e diventa uno dei punti fermi della formazione dell’allenatore francese dalla stagione 2008-09. Alex, durante le sue sette stagioni londinesi, colleziona 10 gol in 205 presenze e vince una Coppa di Lega. Nel 2012, però, arriva una nuova grande occasione e Song lascia l’Arsenal per trasferirsi al Barcellona. 

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Il giocatore, dopo aver visto quanto lo avrebbe pagato il club della Liga, non ci pensa due volte: “Quando mi sono unito all’Arsenal per la prima volta, ricevevo 15 mila sterline a settimana – confessa Song alla stella dei Toronto Raptors Pascal Siakam su Instagram – Ero un ragazzino, ed ero estasiato. Volevo stare al fianco dei grandi. Potevo fare acquisti dove volevo e passare serate pazze. Un giorno ho visto Thierry Henry,  il re, presentarsi con un’auto davvero di lusso. Mi sono detto che volevo la stessa macchina. Sono andato dal concessionario e l’ho comprata, ma l’ho dovuta restituire dopo due mesi. Tutti i miei soldi andavano via per la benzina. Quando sono andato ad allenarmi, Thierry mi ha chiesto ‘Dov’è la tua macchina?’ Gli ho detto che era a un livello più alto di me”.

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Con i blaugrana, la svolta. Ma al Camp Nou gioca pochissimo. Due stagioni e 65 presenze con la maglia del Barcellona e tanta panchina.  Song ammette però di non essersi pentito di aver lasciato l’Arsenal per il club catalano: Quando il Barcellona mi ha offerto un contratto e ho visto quanto avrei guadagnato, non ci ho pensato due volte. Sentivo che mia moglie e i miei figli avrebbero dovuto avere una vita agiata una volta che la mia carriera fosse finita. Ho incontrato il direttore sportivo del Barca e mi ha detto che non avrei giocato molte partite, ma non me ne fregava un ca**o: sapevo che sarei diventato milionario”.

L’ex Arsenal è stato successivamente ceduto in prestito al West Ham e il suo contratto con il club della Liga è stato risolto nel 2016. Ora gioca per la squadra di Gibuti (in Africa) AS Arta/Solar7, club che milita nella Première Division, massima serie del campionato gibutiano.

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