Il Barcellona caccia Dembélé: “Xavi non lo vuole più, deve andarsene subito”. Ma lui sbotta sui social: “Dopo 4 anni di silenzio, ora parlo io…”

Il mancato rinnovo di contratto di Ousmane Dembéle col Barcellona ha scatenato l’ira del club blaugrana che l’ha pubblicamente scaricato. Dapprima l’attaccante non è stato convocato per la partita contro l’Athletic, poi il ds catalano ha pubblicamente dichiarato di volerlo cedere in questa finestra di mercato. Alla fine l’assocalciatori si è schierata col giocatore e lui stesso ha preso una posizione netta sui social, dove ha spiegato la situazione dal suo punto di vista.

Alemany scarica Dembélé

Mateu Alemany ieri in diretta tv aveva spiegato: “Con Ousmane e i suoi agenti abbiamo iniziato le conversazioni intorno al mese di luglio. In tutto questo tempo, 6 mesi, quasi 7 mesi, abbiamo dialogato, abbiamo parlato, il Barça ha fatto diverse offerte, ha cercato di trovare un modo per far continuare il giocatore con noi e quelle offerte sono state sistematicamente rifiutate dai suoi agenti. Oggi, 20 gennaio, undici giorni prima della chiusura dell’ultima finestra di mercato, è evidente che ci sembra ovvio che il giocatore non voglia continuare al Barcellona e non sia impegnato nel progetto futuro del Barça“.

Il dirigente catalano ha ammesso, senza troppi giri di parole, che Dembélé è ormai fuori dal progetto tecnico: “In questo scenario è stato comunicato a lui e ai suoi agenti che deve andarsene subito, perché vogliamo giocatori coinvolti e speriamo che il trasferimento avvenga entro questa finestra di mercato. La conseguenza sportiva di tutto questo, valutata dallo staff tecnico e dal nostro allenatore, è che non vogliamo avere con noi giocatori che non vogliono essere al Barça, e quindi il fatto che non sia stato convocato non è altro che una conseguenza di tutto questo processo. Il club non è quello che deve decidere, l’ha deciso l’allenatore e ha il nostro appoggio. Ci sembra un atteggiamento assolutamente coerente“.

Dembélé sbotta sui social

Storia finita? Macché perché l’ala francese ha scritto un lungo post su instagram: “Sono passati quattro anni da quando ho smesso di leggere cose su di me senza mai cercare di giustificarmi. I pettegolezzi su di me si accumulano da quattro anni. Sono passati quattro anni da quando altre persone hanno parlato per me, mentito vergognosamente con un unico scopo, l’intenzione di farmi del male. Sono quattro anni che seguo la mia linea di non rispondere mai, di non giustificarmi mai per niente. È stato un errore? Certamente. Da oggi è finita. Da oggi risponderò onestamente, senza cedere a nessun tipo di ricatto“. Poi Dembélé entra nello specifico: “Ho 24 anni e come ogni uomo, ho dei difetti, delle imperfezioni. Ho vissuto momenti complessi, infortuni, il Covid mi ha colpito. Quando il mister me l’ha chiesto, ho sempre assolto i miei doveri senza fare domande. Ho sempre dato il massimo perché è la mia PASSIONE. Sono pienamente consapevole della mia fortuna a di dedicarmi al lavoro più bello del mondo. Inoltre, il mio messaggio è trasparente”.

Infine la precisazione finale: “Vieto a chiunque di dire che non sono coinvolto nel progetto sportivo. Vieto a chiunque di attribuirmi intenzioni che non ho mai avuto. Vieto a chiunque di parlare per me o per il mio rappresentante, di cui mi fido pienamente. Sono ancora sotto contratto, sono pienamente coinvolto e a disposizione della mia società, del mio allenatore. Ho sempre dato tutto per i miei compagni e per lo staff… non è ora che le cose cambiano. Non sono un uomo che imbroglia e ancor meno un uomo che ha l’abitudine di cedere al ricatto. Sicuramente l’amore è una variante del ricatto. Come sapete, ci sono trattative. Lascio che se ne occupi il mio agente, è il suo campo. Il mio campo è la palla, semplicemente giocare a calcio, condividere momenti di gioia con i miei compagni di squadra e tutti i membri. Concentriamoci soprattutto sull’essenziale: VINCERE”.

L’associazione calciatori spagnoli si è schierata con Dembélé, avvisando il Barcellona di non attuare pressioni, come non convocare il calciatore, per farlo rinnovare. Se non ci saranno dietrofront da parte del club catalano, l’assocalciatori minaccia di agire per vie legali.

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