Lecce-Vicenza, Meggiorini in lacrime per insulti di Majer alla madre morta: “Poi si è scusato” 

Brutta serata per Riccardo Meggiorini, e non solo per la sconfitta del suo Vicenza. Al Via del Mare, i padroni di casa vincono per 2-1 e conquistano il primo posto in classifica in Serie B. I salentini dominano per quasi tutta la partita e passano in vantaggio già al 28’ con Listkowski, poi Coda raddoppia. I giallorossi rischiano, però, sul finale e all’88’ Meggiorini riporta in gara i veneti, ma alla fine il Vicenza non riesce a trovare il pareggio ed è sempre più ultimo, con soli 8 punti dopo 20 giornate. Meggiorini segna, ma lascia il campo in lacrime dopo una lite con Majer.

Meggiorini in lacrime per insulti di Majer alla madre morta: “Poi si è scusato” 

A colpire il 37enne è quanto detto dal difensore sloveno. Nei minuti di recupero, poco dopo il gol dell’attaccante dei veneti, la tensione sale. Gli animi in campo si surriscaldano e Majer litiga con alcuni avversari e alla fine ha un battibecco proprio con Meggiorini. Il tutto è ripreso dalle immagini tv, che mostrano l’attaccante rivolgersi all’avversario con un labiale inequivocabile: “Porta rispetto! Cosa c’entra mia mamma?”.

meggiorini

La risposta dunque ad un possibile insulto alla madre di Meggiorini, morta nel 2017, quando il giocatore, cresciuto nel vivaio dell’Inter, indossava la maglia del Chievo. Le parole dell’avversario hanno ferito profondamente il 37enne, che si è lamentato con l’arbitro Guida e poi è scoppiato in lacrime.

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Il capitano del Lecce, Fabio Lucioni, è intervenuto per consolarlo con un abbraccio. Meggiorini ha lasciato il campo in lacrime, mentre alcuni suoi compagni di squadra hanno provato a raggiungere Majer. Fortunatamente, però, la situazione non è degenerata.

Nel post partita, nelle dichiarazioni rilasciate per il sito ufficiale del Vicenza, l’ex Inter ha chiarito tutto: “È volato qualche insulto di troppo, io sono andato a spingere via un loro giocatore perché c’era stata una rissa a centrocampo, volevo evitare che litigassero ancora, invece sono volati insulti poco carini e quando si vanno a toccare gli affetti personali, che magari non ci sono più, dà fastidio. Sono stato insultato più volte. L’importante è che sia venuto a fine partita a chiedermi scusa, almeno ha fatto quel gesto”.

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