Limiti capienza stadio per norme anti-Covid: il Lipsia fa causa al Distretto della Sassonia

Il calcio mondiale continua a subire gli effetti della pandemia da Coronavirus, ed i governi politici e calcistici dei vari paesi stanno cercando in ogni modo di mettere un freno al numero dei contagi. Se in Italia la capienza degli stadi è stata ridotta fino a 5mila spettatori (50% dopo la sosta), diversa la situazione in Germania, dove la decisione a riguardo spetta ai singoli Länder. Dopo un periodo a porte chiuse, si è già deciso di riaprire gli impianti, anche se in minima parte, e soprattutto con parecchie differenze tra un distretto e l’altro. Differenze che hanno fatto “arrabbiare” il Lipsia che ha deciso di avviare un azione legale contro la scelta del proprio Länder.

L’azione legale del Lipsia

Il Lipsia ha reso noto quindi di aver avviato un’azione legale contro le regole anti Coronavirus che nel distretto federale della Sassonia limitano la partecipazione alle partite casalinghe a sole 1.000 persone. Il ricorso urgente si terrà presso un tribunale regionale di Bautzen. Ogni regione ha la responsabilità di stabilire limiti di presenze che di fatto portano a grandi disparità in Bundesliga e nelle divisioni inferiori. Il Lipsia ha affermato di sperare che il caso porti a una soluzione a breve termine che sia “una decisione effettivamente equa, giustificata e applicabile per tutte le parti“.

A far infuriare il club tedesco è stata l’assoluta disparità che intercorre tra un Länder e l’altro. Basti pensare che ad esempio al Bayern Monaco, Distretto dell’Alta Baviera, è concesso ospitare fino ad un massimo di 10mila persone. “È deludente, perché non solo il calcio, ma anche gli altri organizzatori di grandi eventi si aspettavano una capienza più alta. Il nostro stadio con soli mille tifosi è completamente fuori proporzione“, ha dichiarato Oliver Mintzlaff, numero uno del Lipsia. Adesso sarà un tribunale a decidere sulla questione.

Oliver Mintzlaff

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