Barnet, squadra protesta per presunto insulto razzista dell’allenatore: club minaccia licenziamenti 

Caos in casa Barnet. Il club ha sospeso il capitano Jamie Turley e minaccia licenziamenti in seguito alla protesta della squadra contro il presunto insulto razzista dell’allenatore nei confronti di un suo giocatore. Durante lo scontro della National League dello scorso weekend, uno degli allenatori dei Bees avrebbe chiamato Ryan Johnson “scimmia”.

Barnet, squadra protesta per presunto insulto razzista dell’allenatore: club minaccia licenziamenti 

L’atleta, secondo quanto riferito dal Mirror, avrebbe poi parlato con i compagni di squadra del presunto insulto razzista. Il capitano Turley, a quel punto, pare abbia chiesto all’allenatore in questione di non partecipare all’allenamento del lunedì. Il membro dello staff del club, però, si è presentato puntuale alla sessione e Turley lo ha affrontato, definendo la sua presenza “inappropriata”. L’allenatore si è lamentato e il capitano è stato prontamente sospeso.

Un provvedimento che ha fatto infuriare i giocatori del Barnet, tanto che hanno deciso di scioperare e hanno minacciato di non presentarsi per la partita del martedì sera contro il Southend United. I Bees alla fine sono scesi in campo presumibilmente, riporta la stampa locale, dopo essere stati minacciati di licenziamento. 

Il presidente del Barnet Anthony Kleanthous, ai microfoni del Mirror, nega però le minacce dirette: “Non ho affatto parlato con la squadra e non sono a conoscenza di alcuna minaccia diretta di licenziamento per i giocatori. Tuttavia, vale la pena notare che i giocatori hanno un contratto e in base ai contratti di gioco standard della FA devono partecipare alle partite. Quindi suppongo che qualsiasi minaccia di non giocare sarebbe una violazione dei loro contratti e comporterebbe pesanti sanzioni dalla Lega Nazionale. Jamie Turley è stato sospeso a retribuzione intera a seguito di un reclamo interno. Questa è una procedura disciplinare standard per il personale, per consentire lo svolgimento delle indagini appropriate”.

Kleanthous ha continuato affermando che la polizia sostiene che non ci sia “sostanza” nelle accuse di razzismo e l’allenatore quindi non dovrà affrontare conseguenze: “Un’indagine è stata svolta in modo completo il giorno del presunto incidente dal responsabile della sicurezza, che ha l’autorità assoluta su queste questioni nei giorni delle partite, e in consultazione con la polizia presente alla partita. Il Club sta attualmente conducendo ulteriori indagini per garantire una revisione completa della questione e per fornire le sue osservazioni alla FA. Il Club non tollererà il razzismo o qualsiasi altra forma di abuso e agirà in modo rapido e deciso per affrontare qualsiasi comportamento del genere”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Rio Ferdinand. L’ex Manchester United si è detto sconvolto per quanto accaduto: “Non posso credere a quello che sto leggendo. Capitano del club sospeso per essersi opposto a un insulto razzista che ha coinvolto un membro dello staff del suo club. Vergognoso”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I PIù LETTI DELLA SETTIMANA