Aveva perso la vista, ad un anno di distanza può tornare a giocare: la favola di Elabdellaoui 

Un “gioco” finito male, anzi malissimo. Dei petardi scoppiati in mano, un buio improvviso e la quasi certezza di non poter più tornare a vedere. Tredici mesi ed undici operazioni dopo però, nella vita di Omar Elabdellaoui, terzino del Galatasaray e capitano della Nazionale Norvegese, è tornata miracolosamente la luce e potrà tornare a fare ciò che più ama: giocare a calcio.

Elabdellaoui: una storia a lieto fine

Era il Capodanno del 2021 quando un fuoco d’artificio scoppiò vicinissimo al viso di Omar Elabdellaoui, 30enne difensore del Galatasaray e della Nazionale Norvegese. Un beffardo incidente che gli provocò addirittura la perdita della vista ad entrambi gli occhi. “Quando il petardo è scoppiato davanti a me non vedevo più niente, pensavo semplicemente che mi fosse finito qualcosa negli occhi che si potesse rimuovere pulendoli normalmente. Invece subito dopo ho sentito la mia faccia bruciare ed è diventato tutto nero. Vivere i primi giorni in quelle condizioni è stato davvero terribile: non sapevo se fosse notte o giorno, il tempo era irrilevante“, ha raccontato il terzino nella storia riportata dal Guardian.

Elabdellaoui

Dopo l’incidente le condizioni del giocatore apparvero subito molto gravi, e le possibilità di riacquistare la vista invece, molto scarse. Tra il 5 ed il 10% secondo i medici. Al Cincinnati Eye Institute però, sono riusciti nel miracolo di far tornare la luce nella vita del norvegese. Terapie innovative di riparazione, occhi ricostruiti con una membrana amniotica della placenta umana, poi con una nuova palpebra ottenuta da lembi di pelle presi dalla sua bocca e dalle sue orecchie. Infine il doppio trapianto di cornea, ed il miracolo medico compiuto.

Elabdellaoui

Ricominciare a vedere è stata un’emozione inspiegabile, inimmaginabile“, ha spiegato Elabdellaoui. “È stato un miracolo, un sogno. Uno dà per scontata la vista, e invece è un dono immenso. Quando non pensi ad altro che ricominciare a vedere per nove, dieci e poi undici mesi, raggiungere il tuo obiettivo regala una felicità pura, emozioni mai provate prima“. Il Galatasaray gli è sempre stato vicino, fino al suo rientro in rosa avvenuto lo scorso Gennaio. Tra colliri, occhiali speciali e lenti a contatto, il difensore ha ottenuto l’ok dei medici e potrà finalmente tornare in campo.

Una storia a lieto fine, in un momento in cui ce n’è assoluto bisogno.

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