Il Tottenham vieta a Conte di rilasciare interviste ai media italiani e lui si sfoga coi giornalisti inglesi: “È colpa vostra”

Non è un momento facile per Il Tottenham che al momento è sesto in Premier League, a -7 dalla zona Champions League, obiettivo minimo della stagione. Il cambio di allenatore a inizio novembre, con Antonio Conte che è subentrato a Nuno Espirito Santo non ha portato ai risultati sperati. Anzi il tecnico salentino in questo periodo è al centro di una polemica per un’intervista rilasciata a Sky Sport Italia che gli avrebbe causato problemi anche con la società. Per questo motivo l’ex allenatore di Inter e Juventus si è sfogato in conferenza stampa coi giornalisti inglesi ritenuti colpevoli di questo fraintendimento.

Lost in translation: Conte se la prende coi giornalisti inglesi

In Inghilttera hanno avuto grande risonanza le parole di Conte a Sky Sport. L’allenatore salentino si era lamentato del mercato invernale degli spurs con queste parole: “A gennaio sono andati via quattro giocatori. Quattro giocatori importanti per il Tottenham, ne sono arrivati due. Quindi anche numericamente invece di rinforzarti potresti esserti, sulla carta, indebolito. Bentancur e Kulusevski sono il prospetto ideale per il Tottenham. Perché il Tottenham cerca giocatori giovani, giocatori da far crescere, da far sviluppare, non giocatori pronti. Questo è il discorso”.

Eppure i media d’oltremanica hanno alterato capziosamente l’intervista, evidenziando un suo malcontento verso la società, tanto che il club londinese gli ha vietato di rilasciare altre interviste ai media italiani in futuro. Una decisione che ha fatto scottare Conte che nella conferenza stampa prima del match contro il Manchester City ha commentato: “Scusate, ma sono un po’ seccato da questa situazione. Il club ora non vuole che parli con i media italiani perché la traduzione potrebbe creare dei fraintendimenti rispetto a quello ciò che penso”. 

Poi ha chiarito il suo pensiero: “Mi hanno chiesto se fossi contento dopo il mercato e lo sono, ho detto che il club ha fatto del suo meglio. Abbiamo dato in prestito quattro giocatori che sono costati tanto e ora numericamente potremmo essere un po’ più deboli a livello di rosa. Ho detto che con Kulusevski e Bentancur siamo più completi, non capisco perché qualcuno voglia creare dei problemi – aggiunge –. Non è una cosa che è successa solo a me, ho letto delle storie in passato su questo club di problemi tra l’allenatore e il presidente. Il presidente conosce molto bene i miei pensieri, per me non è importante andare a parlare con i media. Posso parlare direttamente con lui”.

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