Han Kwang-song, da CR7 nordcoreano a desaparecidos: nessuno sa che fine abbia fatto

Chi se lo ricorda Han Kwang-song? Qualche anno fa fece parlare di sé per essere strato il primo calciatore nordcoreano a calcare i campi di serie A. Si diceva di lui che fosse il Cristiano Ronaldo nordcoreano, vista la velocità e la capacità di saltare l’uomo. Tuttavia, a causa di una legge, Kwang-Song è dovuto rimpatriare e da allora nessuno ha più sue notizie.

L’arrivo in Italia grazie al senatore Razzi

Arrivato in Italia nel 2017, grazie al senatore Razzi che l’aveva segnalato a un’accademia di scouting di Perugia dopo la visita diplomatica a Kim Jong-un, Kwang-song ha esordito in serie A il 2 aprile di quell’anno con la maglia del Cagliari e una settimana dopo ha trovato anche il suo primo gol contro il Torino. L’allora allenatore dei sardi Rastelli disse di lui: “è un giocatore molto interessante, molto veloce. Chiaramente ha bisogno di crescere, ma ha grande voglia di farcela”. Poi il prestito al Perugia dove si mette in luce a suon di gol e assist tra cui una storica tripletta all’Entella. A gennaio 2018 il Cagliari lo riprende dal prestito e Kwang-Song si dice entusiasta: “Ringrazio il Perugia che mi ha dato l’opportunità di crescere. Non mi aspettavo di rientrare ora, sono contento! Ringrazio il Cagliari e il Presidente Giulini che ha creduto in me e mi sta dando la possibilità di giocare in Serie A. Sto vivendo un sogno“.

Tuttavia iniziano i primi problemi: il governo di Kim Jong-un gli vieta di andare come ospite alla Domenica Sportiva, mentre il suo tesseramento al Cagliari diventa oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata a marzo dal deputato del PD Marco Nicoletti che spiega: “che l’invio di lavoratori all’estero fa parte di una vera e propria strategia del Governo di Pyongyang che così può aggirare sanzioni internazionali ed assicurare allo Stato entrate consistenti e in valuta pregiata”. Infatti si stima che il 70% degli stipendi del lavoratori nordcoreani all’estero venga incassato direttamente dal governo nordcoreano.

Che fine ha fatto Han Kwang-song?

Nel 2019 lo acquista per 5 mln la Juventus che lo aggrega all’under 23, per Han Kwang-song è un sogno poter vedere da vicino i suoi idoli Dybala e Cristiano Ronaldo. Tuttavia con la maglia bianconera, non riesce convincere e a fine stagione viene ceduto in Qatar. Il sogno si trasforma in un incubo: nel gennaio del 2021 a causa delle sanzioni inflitte dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ai lavoratori nordcoreani all’estero, il calciatore è costretto a tornare in patria. Con questo documento, l’ONU proibiva il lavoro all’estero dei nordcoreani che avrebbero potuto, con i loro stipendi, far confluire valuta occidentale in patria al fine di foraggiare gli investimenti della locale dittatura in campo militare, nucleare e chimico.

Difficile che possa tornare in Europa – spiegò il suo ex procuratore un anno fa-. Purtroppo è un grande dispiacere che ho, perché era un grande talento e uno dei ragazzi che mi ha dato maggiori soddisfazioni. Oggi però è svincolato a causa di una risoluzione dell’ONU”. Da un anno a questa parte nessuno ha più sue notizie. Il calciatore risulta formalmente svincolato, ma non si sa altro. Una carriera finita a soli 23 anni e tanti rimpianti.

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