Governo UK bandisce Abramovich, parlamentare chiede anche sequestro del Chelsea 

La guerra in Ucraina complica la situazione tra Roman Abramovich e il governo inglese. I problemi tra le due parti sono iniziati nel 2018, quando il visto d’oro dell’oligarca russo è scaduto. Il proprietario del Chelsea poteva vivere in Inghilterra grazie a un permesso speciale che il paese d’oltremanica garantisce ai grandi investitori stranieri. Dopo la scadenza del visto, Abramovich è riuscito a tornare a Londra solo di passaggio, grazie al passaporto israeliano acquisito di recente. 

Governo UK bandisce Abramovich, parlamentare chiede anche sequestro del Chelsea 

Con l’attacco armato in Ucraina, però, la sua situazione si complica. Fonti del governo britannico hanno fatto sapere al Sun che per l’oligarca ogni tentativo di riavere il visto “sarà respinto”. I funzionari dell’immigrazione, spiega il tabloid, hanno ricevuto precise istruzioni in merito. Il caso sarebbe gestito da un’unità speciale del Ministero dell’Interno e Abramovich sarebbe stato inserito dal Parlamento inglese tra i 35 oligarchi di spicco della “cleptocrazia” che ha come capo il presidente russo Vladimir Putin.

Abramovich vuole tre miliardi

Ma le cose per Abramovich potrebbero complicarsi ulteriormente. Il deputato laburista Chris Bryant ha chiesto il sequestro del Chelsea, sostenendo che il magnate russo non dovrebbe essere autorizzato a possedere il club della Premier League.

Il 55enne ha negato qualsiasi legame forte con Putin e l’anno scorso ha vinto una causa giudiziaria contro l’editore HarperCollins per la pubblicazione di un libro sul presidente russo, che affermava di aver ordinato ad Abramovich di acquistare il Chelsea nel 2003. Nonostante ciò, viene chiesto il sequestro del club per eventuali legami con il governo russo. 

abramovich urlo di munch

Abramovich, dal 2018, non risiede più nel Regno Unito e si è trasferito in Israele. L’oligarca ha acquisito la cittadinanza israeliana e portoghese e negli ultimi anni è stato visto raramente a Stamford Bridge. È tornato a Londra a novembre per vedere il club e incontrare la squadra, la sua prima visita dopo circa tre anni. Il 55enne non si è perso però la finale di Champions League a Porto della scorsa stagione, quando i Blues sono diventati campioni d’Europa per la seconda volta.

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