Guerra Ucraina-Russia, Tuchel: “Comprendo critiche nei confronti del Chelsea e di noi che lo rappresentiamo”

Thomas Tuchel, in vista della finale della Carabao Cup contro il Liverpool, parla in conferenza stampa e tocca anche il delicato tema della guerra tra Russia e Ucraina. Dopo che le truppe russe hanno attraversato il confine ucraino, il governo inglese ha annunciato sanzioni contro le banche russe, l’export di tecnologia, ma ha anche deciso di bandire gli oligarchi russi, tra cui Roman Abramovich.  Il deputato laburista Chris Bryant ha chiesto anche alla Camera dei Comuni il sequestro dei beni del patron Blues ma soprattutto il sequestro del Chelsea

Guerra Ucraina-Russia, Tuchel: “Comprendo critiche nei confronti del Chelsea”

Sul club di Londra aleggiano parecchi dubbi e pensieri e il tecnico ne ha parlato con la stampa. Il tedesco ha spiegato che questa situazione sta distraendo la squadra e sta preoccupando tutti in casa Blues: “Non dovremmo fingere che questo non sia un problema. La situazione per tutti qui è orribile. Nessuno se lo aspettava, è piuttosto irreale. Sta offuscando le nostre menti e la nostra eccitazione verso la finale. Porta grande incertezza, molto di più a tutte le persone in questo momento più coinvolte di noi, porgiamo i nostri migliori auguri e saluti a loro, ovviamente”.

Abramovich vuole tre miliardi

Ma Tuchel ha affermato anche di comprendere le critiche rivolte al Chelsea in risposta all’invasione russa in corso in Ucraina: Ci distrae, ci preoccupa, ma in una certa misura posso capirlo, posso capire le opinioni critiche nei confronti del club e di noi che lo rappresentiamo. Non possiamo liberarci completamente da questo”.

Guerra Ucraina-Russia, Tuchel: “Credo sia un diritto della squadra puntare sullo sport”

L’ex PSG ha voluto però difendere il desiderio del club e dei ragazzi di concentrarsi sul calcio: “Ancora ci sono così tante incertezze sulla situazione del nostro club, nel Regno Unito con scenari come questo, che non ha senso se lo commento. Ne siamo consapevoli, e alla fine credo sia anche un diritto della squadra e dello staff non essere politici, puntare sullo sport, non perché ci stiamo nascondendo, ma la situazione è chiara, è orribile. Mi piacerebbe prendere il mio diritto di non commentarlo fino a quando non ci sarà una decisione presa”. 

Tuchel

Tuchel spiega infine che lui come tecnico e i suoi giocatori non abbiano idea di cosa stia succedendo ai piani alti ma che non si sentono comunque responsabili di quanto sta accadendo: “Forse le persone possono capire me come allenatore e i giocatori come giocatori, noi non abbiamo idea di cosa stia succedendo e quanto il titolare sia coinvolto in tutto questo. Non ci sentiamo responsabili di quello che sta succedendo, è orribile e non ci possono essere dubbi, la guerra in Europa è impensabile. Aspettiamo, le discussioni hanno un impatto, ma cerchiamo di essere un po’ più pazienti e capire quali saranno le misure e poi forse ce ne occuperemo”.

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