Guerra in Ucraina, arriva il comunicato ufficiale del Chelsea ma piovono critiche

Dopo l’addio di Roman Abramovich, arriva il comunicato ufficiale del Chelsea sulla guerra in Ucraina. Una dichiarazione che riceve però tantissime critiche. Pochi giorni fa, il presidente russo Vladimir Putin ha deciso di dare il via a un’operazione militare in territorio ucraino e il governo inglese ha reagito imponendo sanzioni contro le banche russe e bandendo tutti gli oligarchi, tra cui Roman Abramovich.  Il deputato laburista Chris Bryant ha chiesto anche alla Camera dei Comuni il sequestro dei beni del patron Blues ma soprattutto il sequestro del Chelsea

Guerra in Ucraina, arriva il comunicato ufficiale del Chelsea ma piovono critiche

Il magnate ha sempre sostenuto di non avere legami stretti con Vladimir Putin, ma nella serata di sabato ha annunciato di aver ceduto la “gestione e cura” della società Blues agli amministratori della fondazione di beneficenza del club. L’imprenditore russo cede quindi la gestione, ma il club rimane comunque suo.

Dopo il suo “addio”, il club di Londra ha rilasciato una dichiarazione sulla guerra in Ucraina, ma è stato sommerso dalle critiche. In una nota pubblicata sul sito ufficiale del club ha scritto: “La situazione in Ucraina è orribile e devastante. I pensieri del Chelsea FC sono con tutti in Ucraina. Tutti nel club pregano per la pace”.

Una dichiarazione brevissima che ha scatenato le polemiche. I Blues infatti non hanno mai menzionato la Russia, ma anche le parole “guerra” o “invasione” e l’hanno definita semplicemente “una situazione”. I tifosi hanno quindi invitato il club a condannare con più decisione le azioni dei russi.

Chelsea

Un giornalista britannico commenta su Twitter: “Ciao, devo aver perso la parola “Russia” nella vostra dichiarazione. Potreste aiutarmi a capire con chi è questo “conflitto” in Ucraina? Codardi”. E un altro aggiunge: “Penso che voi intendiate l’invasione dell’Ucraina. Codardi”. Ma i commenti sono tantissimi.

Anche il parlamentare Chris Bryant è tornato sull’argomento Chelsea e su Twitter ha dichiarato: “Sono preoccupato che la stampa britannica (con alcune eccezioni degne di nota) sia caduta per la linea di Abramovich sulla cessione del controllo. A meno che e fino a quando non condannerà l’invasione criminale dell’Ucraina, continuerò a chiedere al Regno Unito di sanzionarlo e sequestrare/congelare i beni”.

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