Il fronte No-VAR si allarga. Zoff: “Snatura il calcio, mi lascia perplesso”

Continua ad allungarsi la lista di coloro che vorrebbero una revisione della tecnologia VAR, o perlomeno un suo ridimensionamento. Dopo le parole dei tecnici di Atalanta e Lazio Gasperini e Sarri, anche il decano del calcio italiano Dino Zoff ha espresso le sue perplessità riguardo la tecnologia applicata alle situazioni dubbie di gioco. Una tecnologia che però avrebbe, secondo molti, soverchiato la discrezionalità arbitrale e di fatto stravolto il regolamento.

Zoff contro il VAR

Uno strumento che anni fa veniva richiesto a gran voce, che è stato acclamato nel momento della sua introduzione, ma di cui ora molti chiedono addirittura l’abolizione. Il VAR continua a far discutere, nel bene e soprattutto nel male, e sono parecchi ormai gli allenatori, i dirigenti, e gli addetti ai lavori in genere, che vorrebbero che la tecnologia di assistenza arbitrale venga in qualche modo fermata, o perlomeno il suo utilizzo venga ristretto solo a determinate circostanze di tipo oggettivo, come il fuorigioco o il goal-non goal. Ad aggiungersi a Gasperini e Sarri è arrivata una nobilissima voce del calcio nostrano, quella dell’inarrivabile Dino Zoff.

Il Var snatura troppo il calcio, che è uno sport di contatto“, ha detto Zoff in un’intervista rilasciata a Tuttosport. “Va bene per il fuorigioco, ma per il resto mi lascia perplesso soprattutto da noi, in Italia, dove si tende sempre troppo a esagerare, da una parte o dall’altra. E così rischia di diventare un altro sport“, ha concluso l’ex portiere campione del mondo di Spagna ’82.

Pensare che solo pochi anni fa l’introduzione del VAR nel calcio venne vista come una manna dal cielo…

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