Zinchenko: “Piango sempre. Se non fosse stato per mia figlia e la mia famiglia sarei a combattere”

Sono giorni difficili per Oleksandr Zinchenko. La sua terra natale, l’Ucraina, è sotto attacco dei russi e lui vive con profonda agonia questi momenti. Il 25enne, da quando Putin ha dichiarato guerra al suo Paese, ha pubblicato diversi post sui social per chiedere di fermare l’attacco. La scorsa settimana ha anche partecipato a una veglia pacifica nel centro di Manchester insieme a centinaia di connazionali. E ora Oleksandr parla del difficile momento in un’intervista alla BBC.

Zinchenko: “Se non fosse stato per mia figlia e la mia famiglia sarei a combattere”

Il difensore ammette che sarebbe a combattere se non fosse stato per la sua famiglia: Sarò onesto, se non fosse stato per mia figlia, per la mia famiglia, sarei lì a combattere. Qui era mezzanotte, mia moglie mi ha svegliato e piangeva. Era sotto shock. Mi ha mostrato i video, le foto, quello che stava succedendo in Ucraina. Quando vedi che qualcuno della tua cerchia rischia la vita ti senti male dentro. Continuo a piangere, in macchina, ovunque sia mi viene naturale all’improvviso. Anche quando guido la macchina dal campo di allenamento a casa, non riesco a non piangere. Ho tutto nella mia testa. Immagino il luogo in cui sono nato, sono cresciuto e adesso vedo solo un terreno vuoto”.

Zinchenko

Oleksandr si è detto poi orgoglioso del suo popolo: “Conosco le persone del mio paese, la nostra mentalità, e preferiscono morire. Ma non si arrenderanno. Sono orgoglioso di essere ucraino e lo sarò per il resto della mia vita”.

Zinchenko

Il giocatore Citizen sottolinea anche l’affetto enorme ricevuto dai tifosi: “Sono veramente grato per tutto il supporto che sto ricevendo, mi rendo conto che è davvero enorme e voglio ringraziare tutti per questo, lo apprezziamo molto. Ricevo tanti messaggi da molti ragazzi in Ucraina, mi chiedono dei video dal Regno Unito, guardano ancora il calcio e vedere che il mondo è con loro li aiuta molto, è la spinta a non arrendersi, ma so che nessuno di loro lo farà mai”.

Zinchenko non nasconde infine la delusione sui giocatori russi, per il fatto che nessuno di loro si sia espresso contro la guerra: Sono rimasto sorpreso dal fatto che nessuno di loro abbia preso una posizione chiara. I giocatori della nazionale russa hanno molti follower su Instagram, Facebook, ovunque e possono cercare di fare qualcosa per fermare questa guerra. La gente li ascolta, so che hanno paura, ma mi chiedo di cosa, nessuno farà nulla contro di loro. Dovrebbero far sapere al mondo che idee hanno, non ignorare tutto”.

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