Shakhtar Donetsk, l’Arena Lviv diventa un rifugio di emergenza per gli sfollati

Lo Shakhtar Donetsk si mobilita per aiutare gli sfollati ucraini. Il club ha trasformato il suo stadio in un rifugio di emergenza per un massimo di 3 mila persone in fuga dall’invasione russa. L’Arena Lviv, durante le partite, può accogliere fino a 34.900 persone. La struttura ha sempre ospitato i match dell’FC Lviv e del Rukh Lviv. Ma, quando la regione del Donbass è stata coinvolta per la prima volta in un conflitto con la Russia, lo Shakhtar si è trasferito per ragioni di sicurezza dalla Donbass Arena all’Arena Lviv e ha giocato lì le sue partite casalinghe.

Shakhtar Donetsk, l’Arena Lviv diventa un rifugio di emergenza per gli sfollati

Ora, però, la struttura ospiterà gli sfollati. A confermarlo è il direttore della comunicazione dello Shakhtar Donetsk, Yuri Sviridov: Stiamo cercando di essere d’aiuto qui e di organizzare un rifugio a Leopoli, che ha questo grande stadio, che è stato utilizzato anche per Euro 2012. Abbiamo giocato qui in precedenza in Champions League. In collaborazione con le autorità locali, abbiamo predisposto che questo sia un rifugio per 2-3000 persone. Se altri club volessero essere coinvolti o inviare cose, oggetti come coperte, materassi, letti, cuscini, sarebbero molto utili”.

Alcune squadre, spiega Sviridov, si sono già mobilitate: Il Benfica ha inviato cinque camion con tutto: cibo, medicine e vestiti. I nostri dipendenti fanno volontariato allo stadio. Il Legia Varsavia in Polonia ha proposto che il loro stadio funga da hub dove tutti gli aiuti dei diversi club possano essere raccolti, prima che vengano poi trasportati a Leopoli”.

Leopoli si trova a 90 chilometri dal confine polacco ed è stata una delle sedi di Euro 2012, quando il torneo è stato ospitato da Polonia e Ucraina. La città, in particolare la stazione, negli ultimi giorni sta ospitando diversi sfollati che cercano di raggiungere il confine. A Leopoli ci sono molti volontari che aiutano a distribuire cibo e provviste e lo Shakhtar ha fornito le proprie risorse ai soccorsi.

Il club, nel frattempo, deve cercare anche di mantenere il proprio personale e i giocatori. La FIFA ha annunciato questa settimana che i contratti per giocatori e allenatori stranieri in Ucraina e Russia sarebbero stati sospesi consentendo loro di partire in prestito purché si registrino con un nuovo club entro il 7 aprile. Il sindacato dei giocatori FIFPRO ha bollato la decisione come “troppo timida” e ha chiesto invece che i giocatori possano rescindere i loro contratti. Lo Shakhtar ha 12 giocatori brasiliani in rosa e alcuni di loro stanno ora valutando la possibilità di annullare i loro accordi. 

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