Klopp no filter su Abramovich: “Sapevamo da dove venivano quei soldi ma non dicevamo nulla…”

La situazione in Ucraina ha scombussolato anche il mondo del calcio, il club più colpito è sicuramente il Chelsea con Abramovich costretto a vendere il club per salvaguardarlo da pesanti sanzioni imposte dal governo britannico. Sulla questione è stato interpellato Jurgen Klopp che, come sempre, ha dato la sua opinione senza peli sulla lingua.

Klopp commenta la situazione Abramovich

Mi dispiace per Tuchel, che conosco bene, per i giocatori del Chelsea e per tutti quelli che lavorano nel club – ha esordito Klopp nella sua disanima sulla questione –. Quel che è successo nel mondo  non dipende da loro. Solo un uomo in primo luogo è responsabile per tutto questo ed è Vladimir Putin“.

Klopp e Tuchel si stringono la mano

Poi il tecnico del Liverpool si è apertamente schierato dalla parte del governo di Boris Johnson: “Non conosco il ruolo di Roman Abramovich in tutto questo, ma forse ha qualche legame. Quel che ha fatto il Governo britannico è giusto, è stato onesto al 100%. Certo, non è il massimo per chi è al Chelsea. O per i tifosi, lo capisco. Ma quel che ha fatto il Governo è giusto”.

Quando i giornalisti incalzato sulla questione, Klopp risponde senza filtri: Scusate è importato a qualcuno quando Abramovich ha acquistato il Chelsea? E con il Newcastle? I tifosi si sono preoccupati? Sapevamo da dove venissero quei soldi ma lo abbiamo accettato. Solo che ora non ci va bene e copriamo tutto con le sanzioni. L’errore è nostro, non del Chelsea. Ora dovremmo pensare di più”.

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