PSG, messaggi contro Messi e Al Khelaifi allo stadio e al centro sportivo del club

I tifosi del PSG, dopo l’eliminazione dalla Champions League, sono furiosi e lo stanno dimostrando da giorni. Messi e Neymar, durante la partita di Ligue 1 contro il Bordeaux, sono stati pesantemente fischiati e criticati. Ma non è finita qui. Nelle scorse ore, al centro sportivo del club e sui muri del Parc des Princes sono apparsi dei messaggi contro l’argentino e contro il presidente Al Khelaifi. I sostenitori del Paris Saint-Germain hanno sfogato la loro frustrazione lasciando dei graffiti che non danno spazio a dubbi.

PSG, messaggi contro Messi e Al Khelaifi

Un messaggio allo stadio diceva: “Nasser (al Khelaifi, proprietario del PSG, ndr) fuori, Leo fuori”. Un altro aggiungeva: “Vogliamo guerrieri non me**a”. Ma non solo questi, c’è chi ha scritto: “Ci fate vergognare” e “Parigi non sarà mai Qatar”. Anche i muri del campo di allenamento del club sono stati imbrattati. A lato del complesso del Camp des Loges, un messaggio diceva “10 anni di mediocrità”, un chiaro riferimento ad Al-Khelaifi e al gruppo Qatar Sports Investment. I tifosi chiedono la partenza del presidente, di Messi ma anche del direttore sportivo Leonardo. Il PSG ha subito contattato una squadra di pulizie della città per pulire i muri. 

I parigini, attualmente, sono primi in classifica e con 15 punti di vantaggio sulla seconda, ma i tifosi non hanno gradito l’ennesima eliminazione deludente dalla Champions League, ma anche l’eliminazione dalla Coppa di Francia.

PSG perdite dipendenti

Secondo Marca, prima della vittoria sul Bordeaux, gli ultras del club avevano annunciato, in una dichiarazione dei membri del Collectif Ultras Paris, che avrebbero chiesto pacificamente ad Al-Khelaifi di andarsene: “Chiediamo a tutti gli amanti del club di unirsi nelle nostre azioni senza violenza. Non abbiamo la memoria corta, ma è chiaro che Al Khelaifi non è l’uomo per questo lavoro. L’attuale situazione del club richiede una completa riorganizzazione a tutti i livelli in futuro e la presenza quotidiana del suo presidente”. Il 48enne di Doha per ora rimane, ma è evidente che a Parigi la situazione è piuttosto tesa.

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