Shevchenko: “Porterò a Londra 150 rifugiati, un paio di bambini verranno a casa mia”

Andriy Shevchenko continua a dimostrare vicinanza alla sua Ucraina. L’ex giocatore, fin dai primi giorni di invasione russa, ha fatto appelli per fermare la guerra e ha chiesto agli italiani, e non solo, di aprire il loro cuore e accogliere i rifugiati. Il pensiero di andare a combattere per il suo Paese c’è stato, ha confessato l’ex Milan qualche giorno fa al Corriere della Sera, ma è impossibile. Ha deciso quindi di difendere l’Ucraina come può. Non solo difesa, ma anche aiuto. Shevchenko porterà infatti a Londra 150 profughi e accoglierà un paio di bambini a casa sua.

Shevchenko: “Porterò a Londra 150 rifugiati, un paio di bambini verranno a casa mia”

Lo ha raccontato lui stesso in un’intervista all’emittente sportiva inglese ITV: “La guerra è molto crudele, è difficile vedere le città distrutte, le persone che muoiono. Ho 4 figli e non riesco a vedere immagini di bambini che muoiono, di bombe che esplodono in un ospedale pediatrico. Non credo che nessuna persona al mondo possa sopportarlo. Cerco di sostenere il mio Paese, di attirare l’attenzione, di toccare il cuore delle persone. E, ovviamente, cerco anche di raccogliere aiuti umanitari per la mia gente e i rifugiati”.  

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L’ex giocatore sta lavorando a stretto contatto con l’Ambasciatore dell’Ucraina: “Stavo aspettando le regole del governo e ora è tutto chiaro. Sono in stretto contatto con l’ambasciatore dell’Ucraina in Inghilterra. Ho un paio di amici che mi aiutano e porteremo qui 150 rifugiati. Un paio di bambini verranno anche a casa mia”.

shevchenko disperato per la madre e per la sorella

L’ex attaccante parla anche delle sanzioni al Chelsea, club in cui ha militato tra il 2006 e il 2008: “È un momento molto difficile per me. Non riesco a pensare al calcio. Tutta la mia attenzione è concentrata sull’aiutare il mio Paese, ma conosco la situazione ed è un momento molto difficile per i tifosi del Chelsea, per il club. Penso che non si possa cancellare la storia del Chelsea. I tifosi devono solo essere forti e supportare il club”.

Shevchenko ricorda infine l’esultanza di Yarmolenko, a segno domenica scorsa con il West Ham. Il giocatore è scoppiato in lacrime, pensando a tutto quello che stanno vivendo i suoi connazionali. Un momento emozionante: “È stato un momento incredibile. In quell’esultanza si è vista tutta l’emozione, tutto il dolore, tutto quello che stiamo provando. Sono sicuro che ci sono stati milioni di persone in Ucraina che hanno assistito a quel momento ed è qualcosa di molto importante per il popolo ucraino. Ha giocato la partita, ha segnato il gol e so che l’ha dedicato all’Ucraina, è stato un momento speciale”.

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