Liverpool, Klopp: “Guardiola è il miglior allenatore al mondo. Noi e il City rivali come Federer e Nadal”

Cresce l’attesa per il big match del weekend tra Manchester City e Liverpool e Jurgen Klopp, in conferenza stampa, elogia le due squadre ma anche il collega avversario. All’Etihad è previsto un faccia a faccia tra le due formazioni che si giocano il titolo di Premier League. I Citizen guidano la classifica con 73 punti, i Reds tengono il passo e sono solo a un punto di distanza. Il tedesco, però, insiste nel dire che lo scontro titanico del weekend non sarà decisivo per il titolo. 

Klopp presenta City-Liverpool

La squadra di Klopp si dirige verso Manchester sulla scia di 10 vittorie consecutive in Premier League. Una vittoria regalerebbe loro due punti di vantaggio sui rivali con sette partite ancora da giocare. Troppo presto, però, per parlare di titolo: “Partita decisiva? Non posso decidere ciò che la gente pensa, sono solo contento di fare parte di un evento del genere. È una partita molto importante e non vediamo l’ora.  Mi aspetto una grande partita, ma a volte negli scontri diretti per la vetta non è così ma stavolta ci sono due squadre che se la giocano”. 

klopp e istanbul

Klopp elogia poi le due squadre: È folle la continuità che queste due squadre hanno avuto negli ultimi anni. Non mi sento di dire di essere grato al City per quanto hanno tenuto alto il livello, ma sicuramente non hanno danneggiato la nostra crescita come squadra e filosofia di calcio. Nello sport la rivalità migliora i contendenti, soprattutto nel lungo termine. La stessa cosa è successa nel tennis con Nadal e Federer. Quindi sono contento della forza del City. Non penalizza il Liverpool, tutt’altro”.

Klopp: “Guardiola è il migliore al mondo”

Non mancano i complimenti a Pep Guardiola: “Pep è il miglior allenatore del mondo. Penso che siamo tutti d’accordo su questo e se qualcuno non è d’accordo, davvero non capisco come faccia”.

Guardiola risponde a Klopp

Il tedesco torna infine sul concetto di overthinking usato dal catalano alla vigilia della sfida con l’Atletico Madrid (“Penso troppo, ecco perché ho ottimi risultati in Champions League. Domani giochiamo in 12”). Klopp difende il collega: “Pep era ironico. Tutti noi pensiamo tanto ed è il motivo per cui a volte facciamo degli errori e altre volte troviamo le soluzioni giuste. Pensare tanto è ciò che ci rende indipendenti”. 

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