Dani Alves: “Non butterei soldi per Haaland. Brasile in Qatar? Dobbiamo vincere se no ruberemo il trofeo”

Dani Alves, tornato al Barcellona a gennaio, ha rilasciato una lunghissima intervista a Sport, spaziando tra diversi argomenti. Da Mbappé e Haaland a Dembélé fino al tecnico blaugrana Xavi e al Mondiale in Qatar con il Brasile. Un fiume in piena, naturalmente senza peli sulla lingua, come sempre.

Dani Alves: la scelta tra Mbappé e Haaland

Parlando di mercato e di un’ipotetica scelta tra Erling Haaland e Kylian Mbappé, il brasiliano non ha avuto dubbi e ha detto su chi punterebbe se fosse un direttore sportivo: Sinceramente non butterei soldi per Haaland. Per Mbappé invece sì. Ovviamente sto giocando a fare il direttore sportivo, ma scommetterei prima su Mbappé. Penso che sia più completo sotto tutti gli aspetti. Se c’è intenzione di fare un investimento enorme, va fatto nel migliore dei modi. Se dipendesse da me, punterei su Mbappé. Il calcio di oggi non ti dà il tempo di aspettare che i giovani crescano. Lo sport chiede il massimo e subito. Tuttavia, non sarei favorevole a spendere tanti soldi per certi giocatori”.

mbappé

Se si parla di trasferimenti non si può non citare il caso Dembélé. Il futuro del giocatore blaugrana è incerto, ma Dani Alves non crede che il 24enne debba essere convinto a rimanere, dovrebbe sapere di essere nel club migliore al mondo: “Di cosa dovrei convincerlo? Il Barcellona è il miglior club del mondo, ha l’opportunità di vivere una bella storia. Non devo convincerlo di nulla, le persone sono padrone del loro destino. È già nel miglior posto possibile”.

Barcellona, il segreto di Xavi

L’esterno brasiliano ha parlato poi dell’ex compagno di squadra, ora tecnico del Barcellona, Xavi. La squadra ha cambiato decisamente marcia dal suo arrivo e il verdeoro spiega il segreto dell’ex centrocampista: Il segreto di Xavi è il duro lavoro. L’unica cosa che è cambiata è che ora è un allenatore ma il suo punto di vista è lo stesso di quando giocava. Stiamo lavorando molto duramente. È la prima volta da quando sono al Barça che lavoro così. Con nessuno abbiamo lavorato così a livello fisico”.

xavi

Gli allenamenti di Xavi sono più intensi anche di quelli di Guardiola: “È importante notare che il calcio è cambiato. Guardiola aveva tanti bravi giocatori e non dovevamo correre su e giù. La squadra recuperava tanti palloni nella metà campo opposta. Ora, di tanto in tanto, bisogna correre e per questo serve un buon lavoro fisico. Il lavoro che facevamo prima non ci basta. Già dieci anni fa dicevo che Xavi sarebbe stato il Guardiola 3.0 del Barça”.

Dani Alves e i Mondiali in Qatar

C’è spazio anche per parlare del Brasile e del Mondiale. Dani Alves vuole conquistare l’unico trofeo che gli manca: “Se sarà la mia ultima grande sfida? Non l’ultima, ma è importante per me. Poter provare ancora una volta a vincere. Cercherò di conquistare l’unico trofeo che mi manca, anche se è chiaro che ci sono altre squadre fortissime. Faremo tutto ciò che è alla nostra portata. Penso che abbiamo una squadra in grado di competere per il titolo. Abbiamo qualità, è una generazione che unisce esperienza e gioventù. Prima però devo meritarmi la convocazione”. 

L’obiettivo è uno, vincere e il Brasile farà di tutto per conquistare la Coppa: “Va bene anche se vince il mio amico Messi? No, no e assolutamente no. Non darò a nessuno questa opportunità perché voglio vincere io. La Coppa del Mondo deve essere nostra, del Brasile. Faremo di tutto per riuscirci, altrimenti ruberemo il trofeo (ride,ndr)”. 

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