Guai in vista per John Carew: rischia fino a 6 anni di carcere in Norvegia

Una carriera lunga 15 anni che lo ha visto partire dalla sua Norvegia e girare l’Europa con una parentesi italiana alla Roma (non proprio memorabile) nella stagione 2003/2004. John Carew, ex attaccante classe ’79, faceva della fisicità e del colpo di testa le sue doti migliori, ed è negli anni all’Aston Villa in Premier League che è riuscito a dare il meglio di sè. Adesso però il quasi 43enne, che ha lasciato il mondo del pallone nel 2012, è finito nei guai nel suo paese natale: tasse non pagate, evasione fiscale e false dichiarazioni le accuse. Un “quadretto” che potrebbe costargli fino a 6 anni di carcere…

Le accuse a John Carew

Carew, che adesso in Norvegia di mestiere fa l’attore, è accusato di non aver pagato la bellezza di 5,4 milioni di corone (circa 650mila euro) tra il 2014 e il 2019. È anche accusato di non aver dichiarato nello stesso periodo un reddito di circa 1 milione e mezzo di euro e di aver nascosto guadagni per un totale di oltre 30 milioni. L’ex attaccante norvegese, che già nel 2012 era stato dichiarato fallito dall’Alta Corte d’Inghilterra, si è difeso dicendo di non aver capito il sistema tributario e di aver “ricevuto un consiglio che si è rivelato sbagliato“. Giustificazioni che non sembrano però convincere i suoi accusatori.

L’avvocato di Carew, Berit Reiss-Andersen ha asserito che il giocatore “credeva erroneamente di essere un residente fiscale del Regno Unito“, e per questo motivo non avrebbe corrisposto le imposte allo stato norvegese, aggiungendo che lo stesso 42enne “vorrebbe rimediare all’errore”. Il procuratore generale di Oslo Marianne Bender tuttavia ha dichiarato: “Questo è un caso serio perché comporta l’evasione fiscale per molti anni di una notevole quantità di denaro“. La pena massima per l’evasione fiscale nel paese scandinavo è di sei anni di reclusione. Riuscirà lo stangone ex Aston Villa a cavarsela?

John Carew

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I PIù LETTI DELLA SETTIMANA