Nainggolan: “Sbagliai a lasciare la Roma per l’Inter. Lukaku? Glielo dissi che avrebbe fatto quella fine…”

Radja Nainggolan, dopo una vita in Italia, la scorsa estate è tornato nella sua città natale, Anversa, dove aveva iniziato a tirare i primi calci ad un pallone. In una lunga intervista a Fanpage, il centrocampista ha raccontato i suoi anni a Cagliari, Roma e Milano e ha parlato dei connazionali Mertens e Lukaku.

Nainggolan: “Ho fatto delle ca*** ma le ho pagate tutte”

Nainggolan rivela di trovarsi bene in Belgio ma che gli manca l’Italia, adesso a 34 anni la sua nuova missione è quella di aiutare i ragazzi dei quartieri popolari di Anversa: “Sapendo che nel mio quartiere che ci sono tanti ragazzini che mi guardano con ammirazione posso aiutarli a prendere la strada giusta”.

Il Ninja è stato spesso criticato per i suoi comportamenti fuori dal campo: “Sì ma non ho mai saltato neanche un allenamento. Poi per quanto riguarda alcuni video si tratta di ca**ate di percorso. Gli sfottò tra le tifoserie ci stanno, così come le provocazioni. Magari il video di capodanno è stato un errore banale, ma ero a casa mia. Se sto a casa non va bene, se sto in discoteca non va bene… Quindi non si può fare niente? Però giustamente ho sbagliato a dire certe cose, ma ho pagato per quanto fatto e vado avanti“.

Nainggolan: “Sbagliai a lasciare la Roma”

Il centrocampista belga ha lasciato i giallorossi nel suo periodo migliore, ma in nerazzurro si è perso: A Roma c’è stata la luce più splendente della mia carriera. È lì che ho sentito le emozioni più forti. A livello umano è stato pesante andar via perché ero molto affezionato alla piazza. Nella vita vanno fatte delle scelte, anche se col senno di poi penso sia stata la scelta sbagliata perché avevo costruito un gran rapporto con Roma. All’Inter è iniziata bene ma finita male, ma non sono uno che racconta ca**ate, e se in quel momento mi andava di dire qualcosa l’ho detto perché intendevo farlo”.

Nainggolan con la maglia della Roma

Nainggolan non vuole addossare le colpe del suo flop a Conte: Con Conte non ho avuto alcun problema. Ho lavorato cercando di ricavarmi il mio spazio e lui ha fatto altre scelte, che rispetto. È facile dire ‘Non gioco, l’allenatore non è bravo’. Per me Conte è un allenatore importante, e non per niente ha riportato lo Scudetto a Milano”.

Nainggolan su Mertens e Lukaku

Poi il discorso ricade sui connazionali, partendo da Mertens: “Ha ottenuto tanto rispetto soprattutto da parte dei tifosi, ed è per questo che gli si dovrebbe permettere di continuare a vestire l’azzurro”.

Mertens e Lukaku con la maglia della Nazionale belga

Più critico su Lukaku: “Io gliel’ho sempre detto. Per me all’Inter era l’attaccante più forte al mondo perché c’erano un sistema di gioco, un allenatore e una squadra fatti per lui. Il suo sogno era di sfondare al Chelsea, è la terza volta che ci va e ha fatto la stessa fine. Io penso che se fosse rimasto all’Inter poteva essere il miglior attaccante al mondo per 4-5 anni ancora. E glielo dico ancora perché è quello che penso”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I PIù LETTI DELLA SETTIMANA