Cile denuncia Ecuador e Fifa apre indagine: Mondiali a rischio per la Tricolor?

La Fifa ha annunciato di aver aperto un procedimento disciplinare per verificare la veridicità dei documenti che hanno permesso a Byron David Castillo Segura di vestire la maglia della nazionale dell’Ecuador, selezione che ha ottenuto la qualificazione al Mondiale del Qatar chiudendo al quarto posto le qualificazioni sudamericane. A presentare la denuncia il Cile, che ha chiuso al settimo posto e non si è qualificato per la Coppa del Mondo. La federazione cilena ritiene che l’Ecuador avrebbe schierato Byron Castillo in modo irregolare.

L’Ecuador ha schierato un colombiano?

L’esterno 23enne, nativo di Playas il 10 novembre 1998, per i cileni sarebbe in realtà nato in un’altra data e soprattutto in un’altra nazione. 25 Luglio 1995 a Tumaco, in Colombia, questi sarebbero la data ed il luogo di nascita reali del calciatore. Da qui nasce la richiesta di penalizzare di 8 punti l’Ecuador per le partite nelle quali è stato schierato il giocatore e l’assegnazione di tre punti alle squadre avversarie. Così la Tricolor scenderebbe al settimo posto, con 18 punti, con il Cile che, con sei punti in più (ovvero gli scontri diretti disputati da Castillo), salirebbe al quarto posto con 25, strappando quindi il pass per Qatar 2022.

La Fifa chiede spiegazioni

L’accusa, se confermata, porterebbe inevitabilmente all’esclusione dell’Ecuador dai prossimi Mondiali. Intanto la Fifa ha studiato la documentazione prodotta dal Cile e adesso ha invitato la Federazione ecuadoriana e quella peruviana a presentare le propria posizione alla Commissione Disciplinare, aggiungendo che nei prossimi giorni verranno resi noti ulteriori dettagli.

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