Marcelo in lacrime saluta il Real: “Un’avventura meravigliosa. Ero inc****** con Ancelotti, poi ho capito…”

Dopo 15 anni e la bellezza di 25 titoli, che lo hanno reso il calciatore più vincente della storia del club, Marcelo ha dato il suo commosso addio al Real Madrid. Il terzino brasiliano 34 anni, nella conferenza stampa di commiato indetta al centro sportivo di Valdebebas ha ripercorso la sua lunga storia d’amore con le Merengues, ringraziando il club, i dirigenti ed i tifosi, nessuno escluso.

L’addio di Marcelo al Real

È stata un’avventura meravigliosa. Oggi vado via da qui come il calciatore che ha vinto il maggior numero di titoli nella storia della migliore squadra del mondo“. Inizia così la conferenza stampa di addio di Marcelo al Real Madrid, la sua casa negli ultimi 15 anni. Presenti a Valdebebas i compagni di squadra, il presidente Florentino Perez, Carlo Ancelotti e Raul, che oggi è il responsabile della squadra B del club. Il brasiliano ha confermato di non aver ancora intenzione di ritirarsi, ma di non aver ancora deciso il suo futuro. “Non è un addio, e se non mi darete un biglietto quando ve lo chiederò, ci saranno problemi“, ha proseguito scherzando il brasiliano.

Marcelo a Valencia

L’ultima stagione con le Merengues

Nel corso dell’ultima stagione con il Real, Marcelo è passato da titolare inamovibile a riserva, con Ancelotti che gli ha preferito il francese Ferland Mendy: “Quest’anno ho giocato a malapena però mi sono sentito utile anche senza giocare. Ho sentito la responsabilità“, ha commentato il brasiliano. “All’inizio ero incazzato con Ancelotti, poi però è finita a baci e abbracci. Ero egoista, non capivo che per vincere devi fare squadra. Volevo giocare di più, ma ho capito qualcosa che non sapevo, che puoi essere un protagonista anche fuori dal campo. Non volevo restare per pietà né per riconoscenza. Con gli anni ho acquisito maturità, esperienza. Adesso mi sono preparato per tutto ciò che verrà“.

Niente futuro da allenatore

Marcelo ha poi parlato del suo futuro, escludendo di poter diventare allenatore: “Il futuro non mi spaventa, quello che dovevo fare l’ho fatto, la storia è già scritta. Sono molto contento di me stesso e la mia famiglia è molto orgogliosa di me. Mi sento ancora giovane e penso ancora di poter giocare ma non ho ancora deciso dove“, ha dichiarato fugando l’ipotesi ritiro. Di una cosa però, il brasiliano è sicuro: “Di certo non diventerò un allenatore credo di avere altre caratteristiche. Non ho mai capito sino in fondo né i sistemi di gioco né gli schemi, pur divertendomi molto a giocare. A me piace il pallone non credo neanche che proverò a diventare un tecnico“.

Sicuramente Marcelo mancherà al club, ai tifosi e ai compagni di squadra. Emblematico in questo senso il tweet di Toni Kross: “Posso dire di aver giocato con il miglior terzino sinistro della storia“, ha scritto postando immagini di alcuni momenti condivisi insieme al brasiliano.

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