Rivoluzione in Germania, transgender potranno decidere se giocare in squadra maschile o femminile 

Rivoluzione in Germania. I giocatori transgender, intersessuali e non binari potranno decidere se giocare in squadre maschili o femminili. Mentre altri sport stanno inasprendo le regole, la Federcalcio tedesca (DFB) cambia le normative e consentirà ai giocatori transgender, intersessuali e non binari di decidere autonomamente per quale squadra giocare. Gli atleti dunque non saranno più vincolati da dati di identificazione personale, come i certificati di nascita.

Rivoluzione in Germania per giocatori transgender

Le novità, che sono state testate a livello statale dalla Federcalcio di Berlino dal 2019, entreranno in vigore in Germania dalla stagione 2022-23 e saranno incorporate nel regolamento di gioco DFB (Federazione calcistica tedesca), nel regolamento giovanile DFB e nel regolamento futsal DFB per il calcio amatoriale.

Le regole, come spiegato in una nota ufficiale, prevedono che i giocatori con la voce di stato civile “diverso” o “non specificato” possano decidere in autonomia se giocare per una squadra femminile o maschile. I calciatori transgender possono cambiare o rimanere nella squadra in cui hanno giocato in precedenza. La Federazione specifica inoltre che quando nell’attività sportiva non ci sono conseguenze sulla salute della persona che sta assumendo farmaci, quella persona può partecipare alla competizione. 

Il calcio è sinonimo di diversità

Thomas Hitzlsperger, ambasciatore per la diversità di DFB ha sottolineato che il calcio è sinonimo di diversità: Il calcio è sinonimo di diversità e anche la DFB si impegna in tal senso, creando importanti norme per consentire ai giocatori di diverse identità di genere di giocare”.

Germania dfb

L’integrità della concorrenza, specifica inoltre il DFB, non viene compromessa: “L’esperienza ha dimostrato che ciò non compromette l’integrità della concorrenza. Dopo tutto, tutte le persone hanno diversi punti di forza e abilità fisiche che portano al successo solamente insieme, in una squadra, indipendentemente dal sesso”. Il presidente di World Athletics, Sebastian Coe, ha accolto la decisione con entusiasmo e ha suggerito che l’atletica leggera potrebbe seguire l’esempio.

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