Zidane a ruota libera: “Con i Bleus non è finita. Psg? Mai dire mai. Materazzi? Ora parlo io”

Zinedine Zidane compie 50 anni e L’Equipe celebra questo importante traguardo pubblicando una sua lunga intervista. Il francese, che nelle ultime settimane è stato spesso associato al PSG, ha lascito intendere che la sua priorità è quella di allenare la nazionale francese, ma si è rifiutato di escludere che un giorno potrebbe guidare il club della Ligue 1.

Zidane: “Con i Bleus non è finita”

L’ex Juventus ha fatto sapere che il suo desiderio è quello di continuare ad allenare, ma ha fatto capire che il suo obiettivo numero uno rimane la Francia e non un club: Non ho finito con Les Bleus. Voglio farlo, ovviamente. Sarò allenatore della Francia? Spero, un giorno. Quando? Non dipende da me. Ma voglio chiudere il cerchio con la nazionale francese. Ho conosciuto questa squadra da giocatore ed è la cosa migliore che mi sia mai capitata, ma veramente! È l’apice”.

Se dovesse arrivare la chiamata, lui risponderà sicuramente presente: “Ora sono un allenatore e la nazionale francese è saldamente ancorata nella mia testa.  Oggi c’è una squadra, con un allenatore e i suoi obiettivi. Ma se si presenta l’occasione, allora ci sarò. Ripeto, non dipende da me. Il mio desiderio più profondo è lì. La nazionale francese è la cosa più bella che ci sia”.

E il PSG? Il nome di Zidane è stato spesso collegato al club di Ligue 1, ma al momento non c’è alcuna offerta sul tavolo. L’allenatore ha preso più volte le distanze dalla squadra della capitale e la società sembra che ora voglia ingaggiare l’allenatore del Nizza Christophe Galtier come successore di Mauricio Pochettino.

Zidane non esclude però che in futuro possa allenare il Paris Saint-Germain: Mai dire mai. Soprattutto quando sei un allenatore al giorno d’oggi.  Quando ero un giocatore, potevo scegliere. Quando sei un allenatore non ci sono cinquanta club dove puoi andare, solo due o tre possibilità. Se torno in un club è per vincere. Lo dico con tutta modestia. Ecco perché non posso andare in qualunque squadra”. 

L’ultima partita da giocatore: la finale dei Mondiali 2006

Durante l’intervista c’è spazio anche per una domanda sulla sua ultima partita come giocatore. Zinedine Zidane ha lasciato il calcio giocato dopo la finale dei Mondiali 2006 persa contro l’Italia: “Scelsi di fare il rigore a cucchiaio per sorprendere Buffon, ma non fu una mancanza di rispetto. L’obiettivo era solo segnare. A parte quello non fu la nostra partita migliore, soprattutto a livello personale”.

zidane

L’ex Real ha segnato sì l’unico gol per la Francia, ma verrà ricordato anche per la famosa testata a Materazzi: La testata a Materazzi? Quei giorni mia sorella mi chiamava spesso perché mia madre non stava bene e io ero preoccupato. Lui iniziò a insultare mia sorella e scatenò qualcosa in me. Non sono orgoglioso, ma fa parte del mio viaggio. A quel tempo ero più fragile. È calato così il sipario con la Nazionale, per questo dico che la mia esperienza con la Francia non è finita, non voglio che finisca così”.

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