Furto milionario a Verratti, arrestate 6 persone: recuperato parte del bottino

Le indagini sulla rapina milionaria subita da Marco Verratti a Ibiza proseguono senza sosta. La Policia Nacional ha già arrestato sei membri della banda che, domenica, si è introdotta nella villa in cui era ospite la famiglia del centrocampista. L’immobile, che si trova nel comune di Sant Josep, è di proprietà di Ronaldo il Fenomeno. 

Furto milionario a Verratti: bottino da 3 milioni di €

La stella del PSG ha denunciato il furto milionario solamente lunedì mattina. Nessuno, infatti, si era reso conto di quanto fosse successo. Domenica il giocatore aveva organizzato una festa nella villa, al piano terra e nell’area giardino. I ladri sono entrati dalle finestre che si trovano nella parte alta dell’abitazione e hanno fatto piazza pulita senza che nessuno si accorgesse di qualcosa, neanche i quattro membri del servizio di sicurezza privato della casa.

verratti

I criminali hanno svaligiato il primo piano della casa e sono fuggiti con un bottino dal valore di 3 milioni di euro: circa 10 mila euro in contanti e il resto in gioielli, tra cui un prezioso diamante e diversi orologi di fascia alta. A pochi giorni dal colpo, la Policia Nacional, come confermato a Periódico de Ibiza y Formentera da fonti vicine al caso, ha effettuato diversi arresti. 

Arrestati 6 componenti della banda

Gli agenti si sono mossi tempestivamente. Mercoledì hanno arrestato i primi due malviventi. La Policia Nacional ha aspettato i ladri al porto di Denia, ad Alicante. Quando i due sono scesi dal traghetto, a bordo dell’auto con cui avevano lasciato Ibiza, sono stati bloccati. La polizia ha fermato altre 4 persone, tre uomini e una donna, nella provincia di Malaga

lettera di verratti agli italiani

I ladri, quando sono stati arrestati, avevano con sé gran parte del bottino. Durante l’operazione di polizia, gli agenti hanno recuperato infatti diversi gioielli e oggetti di valore. I componenti della banda, secondo quanto riferito alla stampa spagnola, avevano nascosto la refurtiva in un doppio fondo che era stato creato nell’auto che hanno usato per la fuga.

Gli arresti a catena sono stati innescati nell’ambito delle indagini svolte dagli agenti dell’unità centrale dell’UDEV di Madrid, gruppo che stava già seguendo le orme del banda, che era già indagata per altre rapine simili e che è composta da criminali spagnoli e dell’Europa orientale. Sul caso stanno ancora indagando la Polizia Nazionale e la Guardia Civil.

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