Blatter e Platini assolti dall’accusa di frode ai danni della FIFA

Sepp Blatter e Michel Platini sono stati assolti dall’accusa di truffa a danno della Fifa dal Tribunale penale di Bellinzona. Il francese, ex presidente UEFA, era accusato di aver “percepito illegalmente, a spese della FIFA, il pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri” (circa 1,8 milioni di euro) da parte del dirigente sportivo svizzero. L’indagine penale era iniziata nell’autunno 2015. Lo scorso 15 giugno, la pubblica accusa aveva chiesto per entrambi un anno e otto mesi di reclusione (con la sospensione della pena). Richiesta non accolta dal Tribunale svizzero. 

Blatter e Platini assolti dall’accusa di frode ai danni della FIFA

Blatter e Platini sono stati assolti dall’accusa di frode e altri reati. Accuse che erano state mosse contro di loro a seguito di un’indagine avviata dai pubblici ministeri nel 2015. All’epoca il dirigente svizzero si è dimesso, ponendo fine, dopo 17 anni, al suo regno come presidente della FIFA. Le indagini hanno infranto anche le speranze che l’ex centrocampista francese gli succedesse. Platini, inoltre, è stato costretto a lasciare la UEFA nel 2016. I due, un tempo tra le figure più potenti del calcio mondiale, hanno sempre negato le accuse a loro carico.

Blatter e Platini incriminati

Parlando davanti alla Corte penale federale svizzera, Blatter ha ribadito la sua innocenza: “Non sono innocente nella mia vita, ma in questo caso sono innocente!”. Platini, dopo il verdetto, ha fatto sapere che perseguirà i “colpevoli” che hanno portato alla causa contro di lui:In questo caso, ci sono colpevoli che non si sono presentati durante questo processo. Ci rivedremo. Perché non mi arrenderò e andrò fino in fondo nella mia ricerca della verità”.

Blatter ha poi aggiunto: “Non parlo di FIFA, non parlo di corruzione, parlo di me. Ecco fatto, non ho fatto niente di male. Sono pulito con la mia coscienza, sono pulito con il mio spirito e sono pulito con la mia anima”.

Blatter e Platini a processo

La ricostruzione di Blatter

L’86enne aveva detto che il pagamento di due milioni di franchi faceva seguito a un “gentlemen’s agreement” tra i due, che risaliva a quando aveva chiesto a Platini di essere il suo consulente tecnico nel 1998. Il francese ha lavorato come consulente tra il 1998 e il 2002 con uno stipendio annuo di 300 mila franchi svizzeri, il massimo che la FIFA poteva permettersi a causa di problemi finanziari che l’organizzazione aveva all’epoca. Il resto dei soldi destinati a Platini doveva essere saldato in un secondo momento.

calcio fifa

Quando Blatter ha approvato il pagamento però, stava facendo una campagna per la rielezione contro Mohamed bin Hammam del Qatar. Platini, allora presidente della UEFA, era visto come influente sui membri europei che potevano influenzare il voto. Blatter e Platini affermavano però che i soldi risalivano all’accordo verbale del 1998. Tale difesa, però, non ha funzionato né con i giudici del comitato etico della FIFA né nei successivi ricorsi separati presso la Corte arbitrale per lo sport. Le indagini del comitato etico della FIFA hanno bandito i due dal calcio per otto anni, ridotti a sei in appello.

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