Dani Alves deluso dal Barça: “Volevo chiarezza, non sono un ragazzino”

Dani Alves, dopo l’addio al Barcellona, è ancora alla ricerca di un nuovo club. Il brasiliano vuole giocare il suo terzo Mondiale e spera di trovare al più presto una nuova squadra, possibilmente in Europa. Eppure, le proposte sembrano scarseggiare, almeno per ora. Dopo l’autocandidatura via mail allo Spezia e il no del club italiano, il giocatore rimane in attesa. La proposta più concreta sembra arrivare dalla società messicana del Pumas, ma nulla è ancora certo e potrebbero arrivare nuove interessanti offerte. Nel frattempo, il difensore, in un’intervista al Guardian, parla dell’ultima esperienza in blaugrana. Un’esperienza perfetta, ma un addio amaro. 

Dani Alves deluso dal Barcellona

Il brasiliano è deluso. Dani Alves aveva chiesto chiarezza, ma il club non ha mantenuto la parola data: “Non sono triste, ma felice di essere tornato al club, sognavo da cinque anni di vivere di nuovo quel momento. L’unica cosa che non mi è piaciuta è come è stato gestito il mio addio. Da quando sono tornato ho messo subito in chiaro che non ero un ragazzino di vent’anni e che volevo che le cose me le dicessero in faccia, senza nascondermi nulla. Ma negli ultimi anni il club ha sbagliato perché non dà importanza alle persone che ne hanno scritto la storia. Come tifoso, vorrei che il Barcellona facesse le cose in un’altra maniera. Non parlo di me, perché la mia situazione era diversa, anche se sarò eternamente grato a Xavi e al presidente per avermi fatto tornare”. 

Dani Alves

Il brasiliano: “La mentalità al Barça è cambiata”

La mentalità, però, in casa Barça è cambiata: “Ho trovato un club pieno di gente giovane con idee ottime in campo, ma le cose devono migliorare nel lavoro al di fuori del terreno di gioco. La mentalità è totalmente opposta a quella che noi abbiamo costruito negli anni. Tutto quello che succede in campo è un riflesso di quello che succede fuori”. 

clausola contratto di Dani Alves

C’è spazio infine per parlare di futuro e Dani Alves non ha dubbi, l’obiettivo è tornare in campo al più presto: “Mi piacciono le sfide e mi adatto a qualsiasi situazione. Sto facendo uno studio dei posti dove potrei andare e che hanno un buon livello di competitività. Devo trovare gente che ha il mio stesso obiettivo, che è competere e vincere. Mi piace vincere e voglio una squadra in cui posso farlo. E non scarto nessuna possibilità, ma se torno in Brasile lo farò all’Atletico Paranaense”.

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