Merson e la dipendenza da gioco: “Mia moglie controlla il mio telefono e mi dà una paghetta”

La leggenda dell’Arsenal Paul Merson parla della sua battaglia con il gioco d’azzardo. L’ex giocatore ha speso 7 milioni di sterline in alcol e gioco, ma sta cercando di reagire, grazie anche al fondamentale aiuto della moglie. Il 54enne, in una lunga intervista a GB News, ammette di non potersi fidare di se stesso.

L’uomo infatti, è riuscito a vincere la dipendenza dall’alcol, ma ha rivelato che le scommesse sono più difficili da affrontare. Il gioco d’azzardo richiede una “battaglia costante ogni giorno”, quindi è sua moglie che ora si prende cura di tutti i soldi. La donna gli controlla il telefono ogni giorno e gli dà una paghetta.

Merson e la dipendenza da gioco: “Sono malato”

Parlando con Eamonn Holmes e Isabel Webster su GB News, Merson ha spiegato quanto sia difficile affrontare questa battaglia: Con il gioco d’azzardo è una battaglia costante ogni giorno. Va meglio, certo, ma ho i miei giorni. È triste quello che è successo, ma ero malato, e questa è la cosa che sono arrivato a capire. Sono una persona malata che cerca di guarire. Non sono una persona cattiva o debole che fallisce ogni giorno della sua vita, sono una persona malata che ha bisogno di guarire molto rapidamente”.

L’ex Arsenal: “Mia moglie mi dà una paghetta”

Merson, che ha piazzato la sua prima scommessa a 16 anni e ha fatto fuori tutto il primo stipendio dell’Arsenal in 10 minuti su William Hill, ha detto di aver perso tempo prezioso a causa della sua dipendenza: “Ho perso molti soldi, non fraintendetemi, ho perso una quantità incredibile di denaro, ma ho anche tempo perso. Non avrò mai indietro il tempo. Posso guadagnare i soldi, ma non posso mai guadagnare indietro nel tempo. Non potrò mai tornare indietro e scegliere di andare a vedere i bambini alle recite a scuola invece di sedermi nei pub e nei negozi di scommesse”.

merson

L’ex giocatore, infine, ringrazia la moglie che lo sta aiutando parecchio in questa battaglia: “Mia moglie ancora adesso prende il mio telefono e lo esamina, perché non ha ancora fiducia, a causa di quello che ho fatto con il deposito della casa. Ho perso tutto. Lei si prende cura dei soldi. Ora, ho una paghetta, ho 54 anni ma è tutto ciò di cui ho bisogno. Non posso avere soldi intorno a me”. 

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