Napoli-Espanyol, troppi interventi duri: De Laurentiis in campo per protestare con l’arbitro

Il ritiro del Napoli a Castel di Sangro si è ufficialmente chiuso. Ultimo impegno degli azzurri, l’amichevole contro l’Espanyol. Un match decisamente movimentato. I catalani hanno avuto sin dall’inizio un atteggiamento combattivo, tanto da indispettire il presidente Aurelio De Laurentiis, che alla fine è entrato in campo per protestare con la terna arbitrale. 

Napoli-Espanyol, De Laurentiis in campo per protestare con l’arbitro

Al “Teofilo Patini” di Castel di Sangro il Napoli ha sfidato l’Espanyol per l’ultima amichevole estiva precampionato. Presente anche il patron azzurro Aurelio De Laurentiis che, per la prima volta, ha deciso di non sedersi in tribuna ma in panchina, tra l’allenatore Spalletti e Cristiano Giuntoli.

de laurentiis

L’amichevole però, fin dai primi minuti, è stata poco amichevole, almeno da parte dei catalani che hanno avuto un atteggiamento molto battagliero. Il primo scontro si è scatenato tra Osimhen e Gomes, poi due entrate durissime su Anguissa e Lozano, con conseguente ammonizione di Vinicius e Cabrera. 

È il 46’ minuto del primo tempo e De Laurentiis, indispettito, inizia a protestare con il quarto uomo. Quando l’arbitro manda tutti negli spogliatoi, il patron azzurro entra in campo per protestare con l’arbitro, Gabriele Scatena della sezione di Avezzano. Spalletti, nel frattempo, provava a calmare gli animi dei componenti della panchina azzurra. Nel secondo tempo la gara è ripresa regolarmente e il match si è chiuso con un pareggio a reti inviolate. 

Il patron azzurro e le polemiche sulle sue dichiarazioni

De Laurentiis, nei giorni scorsi, era già finito sotto i riflettori per le sue parole sui giocatori africani e la Coppa d’Africa: “Non mi parlate più di calciatori africani: li prendo solamente se rinunciano a giocare la Coppa d’Africa, altrimenti non li ho mai a disposizione. Noi siamo i fessacchiotti che pagano gli stipendi per mandarli in giro a giocare per gli altri”, aveva detto ai microfoni di Wall Street Italia. 

koulibaly

Non sono mancate naturalmente le polemiche. Tra i primi a rispondere al patron azzurro è stato Kalidou Koulibaly che, nella conferenza stampa di presentazione con il Chelsea, ha chiesto rispetto: “La cosa più importante è rispettare tutti. Quando giocavo a Napoli rappresentavo anche il Senegal. È stata dura quando siamo andati in Coppa d’Africa, ma serve rispetto anche per le Nazionali africane. Rispetto quello che pensa, se crede che la squadra possa giocare senza africani è un suo diritto. Ma sono sicuro che al Napoli ci sono tante persone che non la pensano come lui“.

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