Federcalcio africana contro De Laurentiis: “La Uefa apra un’indagine nei suoi confronti”

Le parole di Aurelio De Laurentiis sui giocatori africani e la Coppa d’Africa continuano a far discutere. Il primo a rispondere alle sue dichiarazioni era stato Koulibaly, poi era arrivata la replica dell’ex attaccante Roger Milla e ora arriva anche un comunicato della Caf. La federcalcio africana condanna le affermazioni del presidente del Napoli e chiede alla Uefa di aprire un’indagine. 

Caf attacca De Laurentiis: “La Uefa apra indagine”

De Laurentiis, in un’intervista con Wall Street Italia, aveva affermato di non volere più giocatori africani nel Napoli: “Giocatori africani? Non mi parlate dei calciatori africani, gli voglio bene ma o mi firmano una rinuncia a partecipare alla Coppa d’Africa, sennò non li ho mai a disposizione. Noi siamo i fessacchiotti che pagano stipendi per mandarli in giro per conto degli altri”. L’ex azzurro Koulibaly, durante la conferenza stampa di presentazione da nuovo giocatore Blues, ha chiesto rispetto per le nazionali africane e la stessa richiesta è arrivata da Roger Milla, ex stella della nazionale del Camerun. 

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli (e del Bari)

Ora, attraverso un comunicato ufficiale, arriva anche la presa di posizione ufficiale della federcalcio africana. La Caf chiede l’intervento della Uefa: La Caf è sconvolta dalle affermazioni irresponsabili e inaccettabili del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, sui giocatori africani e la Coppa d’Africa. Dichiarando pubblicamente che i giocatori che firmano per il Napoli devono firmare una rinuncia alla partecipazione alla Coppa d’Africa come condizione per l’impiego, De Laurentiis potrebbe aver violato l’articolo 14 del Regolamento Disciplinare Uefa. La Caf sollecita quindi la Uefa ad avviare un’indagine disciplinare nei suoi confronti”.

La federcalcio: “L’importanza della Coppa d’Africa”

La federcalcio si domanda poi se queste restrizioni verranno applicate anche a giocatori provenienti da altri continenti: “La Caf s’impegna da sempre sul fronte dell’integrazione. Non abbiamo dubbi sul fatto che il Napoli e la Uefa siano impegnati quanto lo è la Caf per questi obiettivi umanitari globali. Dobbiamo presumere che il presidente del Napoli includerà condizioni restrittive simili per i giocatori del Sud America, dell’Asia e di altre Confederazioni vietando loro di giocare nelle competizioni continentali che sono importanti per lo sviluppo e la crescita del calcio a livello globale?”.

La Caf sottolinea infine l’importanza della Coppa d’Africa: “La Coppa d’Africa è la competizione di punta del continente africano e una delle principali competizioni calcistiche mondiali. La sua ultima edizione in Camerun è stata trasmessa in più di 160 paesi e ha attirato più di 600 milioni di telespettatori”. Cosa accadrà ora?

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