de Ligt risponde a Bonucci: “Nessun attacco alla Juve, non ho mancato di rispetto al club”

Matthijs de Ligt risponde a Leonardo Bonucci e sottolinea di non aver mai mancato di rispetto alla Juventus. L’olandese, da diverse settimane, si è trasferito a Monaco ma si continua a parlare del suo addio ai bianconeri. In un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf, il difensore torna sulle dichiarazioni che aveva rilasciato prima della sua cessione al Bayern, parole riprese anche da Bonucci che le aveva definite “poco carine”. Il capitano bianconero aveva detto che serviva rispetto, ma ora il 23enne spiega di non aver mai mancato di rispetto alla Juve. 

de Ligt-Bonucci: cos’è successo

È giugno, de Ligt è in ritiro con gli Oranje e, da diverse settimane, si parla di rinnovo con i bianconeri, così come di un possibile addio. A una domanda di un giornalista sull’argomento, il difensore risponde: “Al momento sono in corso le trattative e quando sarà il momento deciderò se prolungare o se voglio guardare oltre. Guardo sempre a ciò che è meglio per me in termini di progetto sportivo. Due quarti posti consecutivi non bastano, dovremo fare passi in avanti in questa direzione. La Juventus è un club che vuole e deve sempre diventare campione”.

Parole che hanno indispettito, e non poco, il capitano Bonucci. A svelarlo era stato il giocatore bianconero, dopo l’addio dell’olandese alla Juve: “La sua partenza non mi ha sorpreso perché alcune sue dichiarazioni lasciavano capire che non voleva restare alla Juventus. Però penso che alla base di tutto serva rispetto, il gruppo con cui è stato per tre anni gli è servito per crescere e la società ha investito su di lui. Gli auguro il meglio, però certe frasi dette in Nazionale sono state poco carine. Ne abbiamo parlato dopo le vacanze e lui ha capito. Il Bayern è un grande club ma non è detto che in una squadra top sei destinato a vincere”.

La risposta dell’olandese a Bonucci

Ora, de Ligt risponde a Bonucci e spiega di non aver mai mancato di rispetto alla Vecchia Signora: “Ho solo detto che, come pensa lo stesso club, arrivare quarto con la Juventus non basta. Non è stato un attacco alla Juventus, anzi avrò sempre il massimo rispetto per questo club. Per me era solo un dato di fatto che nessuno poteva accontentarsi, che bisognava alzare l’asticella, me compreso. Forse è stato rilevato in modo errato”. 

de ligt spogliatoio

Il 23enne, sottolinea infine, che è grato al suo ex club e ai suoi ex compagni di squadra: Non dimenticherò mai come i miei ex compagni di squadra mi hanno aiutato nel mio sviluppo come calciatore e come persona e a radicarmi nel club. In Louis van Gaal e Massimiliano Allegri, per la prima volta in carriera, ho avuto due allenatori che non mi hanno inserito nella formazione titolare. Prima di allora ho sempre avuto allenatori che erano miei fan. Alla Juventus ho imparato che tutto deve venire davvero da dentro di te”.

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