La squadra perde e rischia la retrocessione, i tifosi bruciano le auto dei giocatori

Brutto episodio in Argentina. I tifosi dell’Aldosivi, squadra che milita nella massima serie argentina, bruciano le auto di cinque giocatori. Il motivo? Il club ha incassato l’ennesima sconfitta in campionato e ora rischia seriamente la retrocessione. Fortunatamente, non ci sarebbero stati feriti. Le persone presenti, spiega il quotidiano Olé, hanno subito chiamato i vigili del fuoco.

La squadra rischia la retrocessione, i tifosi bruciano le auto dei giocatori

L’Aldosivi è sceso in campo all’Estadio Feliciano Gambarte contro i padroni di casa del Godoy Cruz per la tredicesima giornata di campionato. Una partita importantissima per la squadra di Mar del Plata, che alla fine però incassa una sconfitta per 2-0. Ora il club rischia seriamente la retrocessione e i tifosi sono infuriati. Alcuni però hanno decisamente esagerato.

Dopo il match, infatti, al centro sportivo del club è successo di tutto. I giocatori dell’Aldosivi, nelle giornate di trasferta, lasciano la propria auto al centro di Punta Mogotes e, anche in occasione del match contro il Godoy, hanno fatto così. Alcuni tifosi del club erano a conoscenza di questa abitudine e, dopo la gara, si sono recati proprio al centro sportivo per incendiare le vetture dei calciatori. Cinque le auto bruciate. La squadra, quando i piromani sono entrati in azione, era a Mendoza e, fortunatamente, non ci sarebbero feriti.

Il club ha subito diffuso un comunicato e ha condannato gli incendi, ma ha anche fatto sapere che le prossime partite casalinghe si giocheranno a porte chiuse: Aldosivi esprime il suo totale ripudio per gli atti vandalici avvenuti questa sera presso l’impianto sportivo. La violenza non è mai la strada giusta. Continueremo a lavorare e promuovere i valori del rispetto, dell’impegno e dell’amore per questi colori”.

Aperta un’indagine per identificare i colpevoli

Nelle scorse ore, è intervenuto anche il capo dell’Agenzia per la Prevenzione della Violenza nello Sport (Aprevide), Eduardo Aparicio, che ha definito “mafioso” l’attacco al centro dell’Aldosivi: “Vogliamo che sia chiarito al più presto, questo è un atto mafioso. Sono andati molto oltre, hanno oltrepassato il limite”. Aparicio si è poi recato sul luogo per collaborare all’inchiesta della polizia.

squadra

L’uomo ha confermato che nel centro sportivo “ci sono telecamere” che hanno registrato l’incidente: “Più persone hanno partecipato (sarebbero tra le quattro e le sei persone), ma non possiamo ancora confermare chi sono”. L’ipotesi degli inquirenti è che gli aggressori siano entrati dopo aver violato il perimetro del “retro della proprietà della squadra”, che si affaccia sulla riserva naturale situata tra il porto cittadino e il complesso termale di Punta Mogotes. Le vetture vandalizzate appartengono ai giocatori José Devecchi, Jonathan Zacaría, Francisco Cerro, Braian Martínez e all’assistente tecnico Lucas Rodríguez Pagano.

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