Higuain non rimpiange l’Europa: “Lì sempre giudicato, qui negli Usa mi godo tutto”

Gonzalo Higuain in MLS ha trovato la sua dimensione. Dopo tanti anni di battaglie in Europa con le maglie di Real Madrid, Napoli, Juventus, Milan e Chelsea, il centravanti argentino nel 2020 ha deciso di volare negli Usa e firmare un proficuo contratto con l’Inter Miami di David Beckham. Tra alti e bassi (21 goal in 57 presenze), il 35enne cresciuto nel River Plate si sta godendo la sua nuova vita a stelle e strisce, senza alcun rimpianto per il Vecchio Continente. Le sue parole ai canali spagnoli delle lega americana, in tal senso, sono piuttosto eloquenti.

La scelta di vita di Higuain

La scelta di giocare in MLS è stata molto semplice“, ha spiegato il centravanti argentino. “Non avevo più alcuna voglia né interesse di giocare in Europa. Non avevo stimoli, soffrivo. Era come essere dentro una bolla sottoposta a una pressione costante. Si vive perennemente nell’occhio del ciclone. Giocare negli Stati Uniti significa avere anche meno esposizione mediatica. E poi questa è una città meravigliosa che mi permette anche di vivere molto più vicino all’Argentina. In poche parole, sono felice“.

Europa? Nessun rimpianto

Higuain ha raccontato delle difficoltà incontrate nella sua lunga carriera europea: “In Europa ho subito di tutto, perché quando si arriva a un livello così alto sei anche costretto a modificare il tuo comportamento. Ero arrivato a vivere in modo innaturale. Negli ultimi 15 anni ho dovuto sopportare tutto quello che dicevano su di me senza mai reagire. E quando uscivo, prestare attenzione a ogni singolo movimento perché c’è sempre qualcuno pronto a registrare con gli smartphone. Mi sembrava incredibile che fossi giudicato alla stregua di chi magari commetteva davvero cattive azioni“.

Higuain

Nuova vita negli Usa

Negli Usa il Pipita ha trovato il suo posto ideale: “Qui negli Stati Uniti mi godo tutto. Moglie, famiglia e figlia lontano dall’occhio del ciclone. Non ho mai apprezzato come adesso la mia carriera perché riesco a vivere una esistenza che vale molto più di titoli e trofei, dei goal e della carriera. Fra dieci o venti anni nessuno si ricorderà di quanti gol ho segnato e di cosa ho vinto. Alla fine, quel che resta è l’amore di chi ci vuole bene e io, andando a giocare negli USA, ho pensato proprio a loro, ai miei amici di sempre e alla mia famiglia“.

herbers attacca higuain

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