Caso Pogba, il francese avrebbe già versato 100 mila € al clan. La Federazione lo difende: “Ha il nostro sostegno”

Emergono nuovi dettagli sul caso che vede protagonista Paul Pogba. Il francese, infatti, avrebbe già versato 100 mila euro al clan composto dal fratello e dagli amici d’infanzia, ma i soldi non avrebbero fermato il gruppo. Intanto, in Francia, la preoccupazione è parecchia. I tifosi e i media d’oltralpe sperano che questo nuovo scandalo non crei scompiglio in nazionale in vista dell’imminente Mondiale in Qatar. I francesi si augurano che Didier Deschamps possa gestire al meglio tutto questo clamore. La Federazione, nel frattempo, non si sbilancia ma difende il centrocampista. 

Caso Pogba, il francese avrebbe già versato 100 mila € al clan

Tutto ha avuto inizio dal video pubblicato dal fratello di Paul, Mathias, il quale annunciava rivelazioni shock sull’ex Manchester United, sulla sua agente e anche su Kylian Mbappé. A quel video hanno fatto seguito una serie di tweet in cui il fratello maggiore accusava il giocatore della Juventus di codardia, tradimento e ipocrisia. Per la polizia, però, la situazione sarebbe ben diversa. Pogba, infatti, ha presentato una denuncia sia in Italia che in Francia per “tentativi di estorsione di una banda organizzata”. Banda composta dal fratello e da alcuni vecchi amici del giocatore. La Procura ha già aperto un’indagine.

pogba
Mathias Pogba

Il centrocampista ha rivelato agli inquirenti che un gruppo di persone lo ha rapito durante l’ultimo ritiro con la Nazionale, lo ha portato nel suo quartiere di origine, minacciato con fucili e ha chiesto ben 13 milioni di euro (uno per ogni anno di carriera tra i professionisti) a titolo di un presunto servizio di protezione. Il  clan pretendeva quella somma perché “lo ha protetto per anni”, e “ha assicurato la sua incolumità”. 

Ora, però, emergono nuovi dettagli. Pogba, come riferisce RMC, avrebbe dato subito 100 mila euro ai ricattatori, firmando anche un documento in cui assicurava che avrebbe pagato l’intera somma. L’anticipo sarebbe dovuto essere di 3 milioni di euro, ma il diniego dei banchieri al prelievo della somma hanno costretto il francese a versare solamente un “piccolo” anticipo. Questo, comunque, non è bastato a fermare le azioni del gruppo.

Preoccupazione in Francia

In Francia, ormai, non si parla d’altro e i francesi sono molto preoccupati. La vicenda, secondo l’Equipe, è seguita con attenzione dalla Federazione, dal CT, che in passato ha già dovuto affrontare lo scandalo sextape che ha coinvolto Benzema e Valbuena, ma anche dalla famiglia Mbappé. Secondo Mathias, infatti, il fratello avrebbe chiesto a un fattucchiere di colpire con un sortilegio l’attaccante del PSG. Paul ha smentito, ma Mathias lascia intendere che ci sarebbero delle prove. 

Deschamps e Le Graet

La Federazione lo difende: “Ha il nostro sostegno”

Il presidente federale Noel Le Graet è intervenuto sulla vicenda ma, per ora, cerca di non sbilanciarsi troppo anche se mostra il suo sostegno a Paul Pogba: “Questo caso è nelle mani della polizia. È in corso un’indagine. A questo punto, non farò altri commenti se non per mostrare il mio sostegno a Paul Pogba. Paul è un uomo che stimo molto, è molto apprezzato da tutta la Federazione. Per quasi dieci anni è sempre stato esemplare per la Francia. Spero di rivederlo molto presto in campo e in ottima forma”.

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