Qatar 2022, i tifosi potranno bere birra ma…solamente a determinati orari

Il Mondiale 2022 si avvicina e il Qatar, paese ospitante, decide di dare l’ok alla vendita di birre nel periodo del torneo. Una svolta storica, certo, ma con determinate restrizioni. Per la prima volta, il famoso e attesissimo torneo si terrà in un paese musulmano, che ha regole molto rigide sulla vendita di alcolici. La competizione, però, è sponsorizzata da uno dei più grandi marchi di birra al mondo e gli organizzatori hanno subito per mesi pressioni affinché autorizzassero la vendita di alcolici in Qatar. 

Qatar 2022, i tifosi potranno bere birra

Alla fine, il paese ospitante ha ceduto, ma solo in parte. I tifosi in possesso di biglietto, come riporta Reuters, potranno comprare e bere birra ma a determinati orari. Le birre alcoliche, infatti, saranno disponibili all’apertura dei cancelli degli stadi, quindi tre ore prima del calcio d’inizio, e dopo il fischio finale ma solamente per un’ora. Durante la partita non si potranno acquistare alcolici. 

Qatar 2022

Budweiser, che è uno dei principali sponsor dei prossimi Mondiali, ha i diritti esclusivi per vendere birre al torneo. Gli alcolici saranno venduti all’interno del perimetro che circonda ogni stadio, ma non nelle tribune o nell’atrio, come conferma una fonte: “La birra sarà disponibile all’apertura dei cancelli, ovvero tre ore prima del calcio d’inizio. Chi vorrà bere una birra potrà farlo. E poi quando i tifosi escono dallo stadio potranno bere per un’ora”.

Birra anche nella principale fan zone della FIFA

Oltre a servire birre nelle aree circostanti gli stadi, Budweiser servirà bevande in alcune parti della principale fan zone della FIFA, che ha sede nella capitale, Doha. In questo caso, si potranno acquistare alcolici dalle 18:30 all’01:00, tutti i giorni, per la durata del torneo.

Un portavoce di Budweiser ha confermato la notizia e ha sottolineato che stanno lavorando con la FIFA affinché vengano garantiti gli accordi: “Stiamo lavorando a stretto contatto con la FIFA, che sta gestendo i rapporti con le autorità del Qatar, per garantire che le nostre attivazioni per il torneo siano eseguite nel rispetto delle norme e dei regolamenti locali. Rispettiamo sempre le usanze e la cultura locali nei mercati in cui operiamo o ospitiamo eventi”.

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