Santon annuncia il ritiro: “Sono costretto, il mio corpo non ce la fa più”

Davide Santon annuncia il ritiro dal calcio giocato. Il 31enne, in un’intervista a TuttomercatoWeb, ha parlato dei motivi che lo hanno spinto ad appendere gli scarpini al chiodo. Il difensore, lanciato a soli 17 anni da José Mourinho all’Inter, non è più in grado di giocare, il suo corpo non ce la fa più. Santon, attualmente svincolato dopo l’esperienza con la Roma, ha deciso quindi di metter fine alla sua carriera da professionista.

Santon annuncia il ritiro

Il 31enne ammette di aver ricevuto delle offerte, ma è costretto a dire addio al calcio giocato: Sono costretto a smettere di giocare. Non per non aver avuto offerte, non per altro, ma perché il mio corpo, con tanti infortuni avuti in passato, non ce la fa più. Sono costretto a farlo. Non voglio, ma devo. Ho fatto un controllo dopo l’altro ma non c’è niente da fare: l’unica cosa sarebbe rischiare di avere delle protesi. Ancora riesco a camminare sulle mie gambe ma per fare il giocatore professionista serve altro”.

santon

Troppi gli infortuni, troppi i problemi alle ginocchia: “Ho il ginocchio sinistro, dove non mi sono operato, che però è andato. Mi impedisce tante cose. E poi c’è il famoso ginocchio destro: mi sono operato tre volte. Cartilagine, tolto tutto il menisco esterno ma appena faccio un minimo sforzo, si gonfia e non si piega più. In automatico tutti i miei infortuni al flessore partono da lì. In Serie A devi spingere, il ginocchio destro non si piega, sforzavo la gamba sinistra e il flessore è andato. Ogni minimo sforzo c’è sempre da stirarsi, da stare fermi. Giochi una gara, ne stai fuori cinque. Se devo giocare con la paura, non lo faccio. E gioco da anni con paura, però mi sono adeguato, lavorando, tenendo botta”.

Ormai era diventata una sofferenza: Ho iniziato a giocare perché mi divertivo e negli ultimi anni era una sofferenza. Mi dicevano ‘stai a rubare i soldi a Roma’. Figuriamoci: col club eravamo a posto sul salutarci, il punto è che non riuscivo a passare le visite mediche altrove”.

Santon e il triplete con l’Inter

Santon ha deciso quindi di dire basta: Ho sofferto i primi mesi. Ho avuto tempo di pensarci, di riflettere. Quando ero fuori rosa a Roma, ho avuto un primo periodo dove ho sofferto: non mi aspettavo questo finale di carriera. Volevo giocare, divertirmi, purtroppo ho avuto tutto subito ed è andato a scalare. Però bisogna accettare: ho pensato tanto, ho la famiglia, due bambine, ora mi dedico a quello e poi vedrò se restare nel calcio o in un altro ambito”.

L’ormai ex difensore ricorda infine una delle sue esperienze più belle in carriera, quella all’Inter. Santon, a soli 19 anni e con la maglia nerazzurra, ha conquistato il triplete: “Il primo periodo all’Inter è stato il più bello, quando vincemmo tutto. Ho avuto stop, infortuni, ma è stato bellissimo: ero così giovane e non mi rendevo conto che stavamo scrivendo la storia. Abbiamo perso solo la Supercoppa Europea, è stato il momento più bello. Ero con dei campioni straordinari nello spogliatoio”.

LEGGI ANCHE

Html code here! Replace this with any non empty raw html code and that's it.

I PIù LETTI DELLA SETTIMANA