Mondiali, l’Ecuador rischia l’esclusione: un giocatore ha utilizzato un certificato di nascita falso

L’Ecuador rischia l’espulsione dai Mondiali del Qatar. Diversi audio e documenti dimostrano che il terzino destro Byron Castillo ha utilizzato un falso certificato di nascita. Il giocatore non è nato in Ecuador ma in Colombia. Ad aprile, dopo che la formazione di Gustavo Alfaro si è qualificata per Qatar 2022, la Federazione cilena ha presentato una denuncia ufficiale alla FIFA, affermando che Castillo aveva falsificato i suoi documenti di nascita ed era un immigrato irregolare.

La Federazione del Cile ha affermato di avere la prova che il giocatore è nato a Tumaco, in Colombia, nel 1995, e non in Ecuador nel 1998, come dicono i suoi documenti ufficiali. La FIFA però ha esaminato la questione e ha respinto il caso, stabilendo che il terzino proviene dall’Ecuador.

L’Ecuador rischia l’esclusione dai Mondiali

Questione chiusa? Non proprio. Il Daily Mail, nelle ultime ore, ha pubblicato un rapporto dettagliato che sembra dimostrare che Castillo è colombiano e che l’intera faccenda sia stata insabbiata. In una registrazione audio, tratta da un’intervista rilasciata al capo della Commissione Investigativa della FEF nel dicembre 2018, Castillo conferma di essere nato nel 1995 e non nel 1998. Dice inoltre di aver lasciato Tumaco, in Colombia, per San Lorenzo, in Ecuador, per proseguire la sua carriera calcistica: “Ho varcato il confine perché, si sa, le squadre di Tumaco giocano al San Lorenzo. Sono andato a fare delle prove a San Lorenzo, me lo ricordo benissimo”.

Ecuador

Ma non finisce qui. Il nome sul suo certificato di nascita ecuadoriano recita “Byron David Castillo Segura”, ma in realtà il suo nome completo è “Bayron Javier Castillo Segura”, come si legge sulla sua documentazione colombiana. Il giocatore ha anche rivelato che a procurargli la falsa carta d’identità è stato Marco Zambrano, un uomo d’affari ecuadoriano e proprietario di NorteAmerica, sospeso dalla FEF nel 2018: “Certo, mi ha detto che mi avrebbe aiutato, questo e quello”.

Un giocatore ha utilizzato un certificato di nascita falso

Le prove appena citate non sono state utilizzate in udienza a giugno, ma senza dubbio saranno al centro della scena quando nei prossimi giorni la Commissione d’appello della FIFA analizzerà la situazione. A Castillo è stato chiesto di rispondere alle domande tramite videochiamata.

L’Ecuador è arrivato quarto nelle qualificazioni sudamericane. Il terzino ha collezionato otto presenze ed è sceso in campo in entrambe le partite contro il Cile. La formazione di Gustavo Alfaro è stata inserita nel Gruppo A insieme ai padroni di casa del Qatar, all’Olanda e al Senegal. Giovedì sarà pronunciata la sentenza definitiva.

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