Caso Castillo, la FIFA ha deciso: l’Ecuador andrà in Qatar. Cile pronto al ricorso al TAS

L’Ecuador andrà in Qatar. La FIFA ha respinto i ricorsi presentati da Cile e Perù e  ha archiviato il procedimento avviato nei confronti della Federazione ecuadoriana. Il Cile ha promesso di presentare ricorso al TAS di Losanna. I Mondiali sono alle porte, ma ci sono ancora questioni in sospeso. Negli ultimi mesi, la federazione cilena e quella peruviana avevano chiesto la squalifica della squadra guidata da Gustavo Alfaro. I due Paesi accusavano l’Ecuador di aver convocato un giocatore non ecuadoriano, ovvero Byron David Castillo Segura

Caso Castillo, la FIFA ha deciso: l’Ecuador andrà in Qatar

La Commissione Disciplinare, qualche mese fa, aveva archiviato il procedimento. Una scelta confermata ora in appello, nonostante le nuove prove. Il Daily Mail aveva pubblicato un audio nel quale il giocatore confessava di essere colombiano, ma non solo. Il tabloid aveva allegato anche dei documenti che mostravano che la federazione era consapevole di tutto ma aveva insabbiato la storia. La formazione di Alfaro, proprio per il caso Castillo, rischiava l’esclusione dai Mondiali in Qatar a vantaggio del Cile.

ecuador castillo

La FIFA, però, ha respinto i ricorsi e ha archiviato il procedimento avviato nei confronti della FEF: “La Commissione d’Appello, esaminata la documentazione pervenuta dalle parti e tenuta la relativa udienza, ha ratificato la decisione della Commissione Disciplinare di chiudere l’istruttoria del procedimento avviato nei confronti della FEF. Sulla base della documentazione ricevuta, tra l’altro, si stima che il calciatore sia da ritenersi titolare di nazionalità ecuadoriana permanente, ai sensi dell’art. 5, par. 1 del Regolamento per l’applicazione dello Statuto FIFA. Le decisioni della commissione di ricorso sono state comunicate oggi alle parti interessate. Tale decisione è impugnabile avanti la Corte Arbitrale dello Sport”.

Ecuador

Cile pronto al ricorso al TAS di Losanna

L’Ecuador dunque andrà ai Mondiali? Forse. Il Cile, infatti, ha già fatto sapere che porterà il caso Castillo al TAS di Losanna. Il segretario generale della Federcalcio cilena, Jorge Yunge, ha parlato di una giornata oscura per il calcio: “Questa è una giornata buia per il calcio e per la credibilità del sistema. Il mondo del calcio ha sentito un giocatore che ha aiutato l’Ecuador a qualificarsi per i Mondiali ammettere di essere nato in Colombia e di aver ottenuto un passaporto ecuadoriano utilizzando informazioni false. Naturalmente, lo deferiremo al TAS perché il peso delle prove è chiaro ed esortiamo la commissione di ricorso a fornire i motivi della decisione molto rapidamente perché ci sono stati abbastanza ritardi e rinvii ingiustificabili in questo caso”.

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