Manovre finanziarie Barcellona, Al-Khelaifi: “Non so se hanno agito legalmente. Uefa aprirà inchiesta”

Il presidente del PSG Al-Khelaifi attacca il Barcellona. Il club catalano, reduce da un mercato estivo movimentato, ha avuto non poche difficoltà a registrare tutti i nuovi acquisti a causa dei suoi problemi finanziari. Franck Kessié, Andreas Christensen, Raphipha, Robert Lewandowski e Jules Koundé hanno ricevuto l’ok della Liga a pochi giorni dall’inizio della stagione. Stessa sorte per Sergi Roberto e Ousmane Dembélé, che hanno rinnovato i loro contratti. 

Barcellona, Al-Khelaifi: “Non so se hanno agito legalmente”

Il Barcellona per risolvere il problema ha accettato di vendere il 25% di Barca Studios a Socios. com, per una commissione di 100 milioni di euro. Inoltre, ha venduto il 25% dei diritti TV per i successivi 25 anni a Sixth Street, una società statunitense. Si ritiene che, grazie a questi accordi, i dirigenti blaugrana abbiano raccolto in totale 767 milioni di euro. La società blaugrana, però, ha dovuto poi vendere un altro 24,5% di Barça Studios a Orpheus Media per altri 100 milioni di euro.

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La legalità di queste manovre finanziare è stata messa in dubbio dal presidente del PSG Nasser Al-Khelaifi. Parlando delle azioni del Barcellona, ​​l’imprenditore di Doha ha detto: “È giusto? No, non è giusto. È legale? Non ne sono sicuro. Se glielo consentono, gli altri faranno lo stesso. La UEFA ovviamente ha i propri regolamenti finanziari. Di sicuro indagheranno su tutto”.

Il presidente del PSG aveva già attaccato il Barcellona

Il presidente del PSG aveva già preso di mira il Barcellona durante il fine settimana alla conferenza della European Club Association a Istanbul. Al-Khelaifi è il presidente del gruppo: “Le nuove regole di sostenibilità finanziaria sono uno sviluppo positivo, ma dobbiamo stare attenti. Livelli pericolosi di debito e magici accordi di equità non sono un percorso sostenibile”. 

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Il presidente della Liga, Javier Tebas, tramite Twitter aveva subito risposto al 48enne: Non c’è magia. Il Barcellona ha venduto parte del proprio patrimonio per coprire le perdite”.

Al-Khelaifi ha attaccato anche la Superlega: Non si deve ripetere l’errore della Superlega, che era un progetto pensato solo per gli interessi di pochi. Penso che i top club europei, per esempio, potrebbero sfruttare i match più prestigiosi destinandoli in posti di vacanza, generando così anche indotto sul turismo. Le città dovrebbero pagare per avere una tappa, un po’ come la Formula 1. Ciò genererebbe nuovi introiti per i club”.

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