Pogba, spunta un messaggio di Mathias: “Chiamami subito o te ne pentirai per il resto della tua vita”

“Chiamami subito, sbrigati, altrimenti te ne pentirai per il resto della tua vita”. Emergono nuovi dettagli sullo scandalo che ha travolto la famiglia Pogba. Tutto ha avuto inizio ad agosto, quando Mathias ha pubblicato un video in cui prometteva che presto avrebbe fatto una serie di “grandi rivelazioni” su suo fratello Paul. Il 32enne, nella clip, ha etichettato il centrocampista bianconero come un “grande ipocrita, manipolatore e astuto” e ha affermato che il 29enne ha pagato uno stregone per maledire il compagno di nazionale Kylian Mbappé. 

Il giocatore della Juve però, il 16 luglio, aveva già presentato una denuncia presso la Procura di Torino contro il fratello e alcuni amici d’infanzia per un tentativo di estorsione per diversi milioni di euro e minacce, avvenute tra marzo e luglio 2022. Tale denuncia ha portato all’apertura di un’indagine preliminare da parte della Procura di Parigi il 3 agosto, poi di un’indagine giudiziaria il 2 settembre per estorsione con armi, sequestro di persona e partecipazione ad un’associazione per delinquere. Un’inchiesta, che ha coinvolto Mathias e altre quattro persone. 

Pogba, il messaggio di Mathias: “Chiamami subito o te ne pentirai”

Il 32enne, il mese scorso, è stato arrestato, ma continua a insistere sulla sua innocenza. Gli inquirenti continuano ad indagare e non è ancora chiaro se i video dell’ex giocatore siano stati girati sotto costrizione o se lui stesso sia coinvolto nei presunti tentativi di ricatto. 

Pogba

Ora, emergono nuovi dettagli. Mathias, come afferma Le Monde, avrebbe lasciato un messaggio vocale a suo fratello Paul in estate affermando di essere stato quasi ucciso a causa di questa storia. L’ex attaccante di Wrexham e Crawley, nel messaggio, affermava che la sua casa di Roissy-en-Brie, nella periferia est di Parigi, era stata violata da due uomini in passamontagna. Questi avrebbero detto a Mathias di ricordare a suo fratello i “suoi impegni”. Paul doveva pagare e il 32enne doveva sollecitarlo. L’ex attaccante, il giorno dopo, ha mandato un vocale al bianconero: Sono quasi schiattato. Chiamami subito, sbrigati, altrimenti te ne pentirai per il resto della tua vita”.

Pogba, lo stregone e Mbappé

La verità sembra ancora lontana. Tra le poche certezze di questa storia, il fatto che Pogba abbia pagato effettivamente uno stregone. Il centrocampista, però, nega con forza che questo avesse qualcosa a che fare con Mbappé. Il bianconero ha detto che “non ha mai avuto intenzione di fare del male a nessuno”. Paul ha confessato agli investigatori che ha pagato lo stregone per “cercare protezione contro gli infortuni” e “anche per aiutare i bambini poveri in Africa” ​​con cui era in contatto attraverso un’organizzazione umanitaria.

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