La conferenza di Cosmi al Rijeka è già cult in Croazia: “11 leoni? C’è chi nasce pavone…”

Ad inizio Settembre Serse Cosmi è tornato ad allenare, e lo ha fatto per la prima volta lontano dall’Italia accettando l’offerta dei croati del Rijeka. L’esperienza dell’ex tecnico di Perugia e Palermo tra le altre però, si sta rivelando molto più difficile del previsto. L’euforia iniziale è andata via via scemando a causa dei mediocri risultati ottenuti sul campo (7 punti nelle 7 partite dal suo arrivo in Croazia), e anche i tifosi hanno finito la pazienza. E Cosmi, a margine della sconfitta casalinga subita contro l’Istra 1926, è letteralmente esploso in conferenza stampa.

La schiettezza di Cosmi

In Croazia sono rinato, in Italia ho perso gli ultimi 10 anni“, diceva Serse Cosmi meno di una settimana fa. Ma dopo la sconfitta 0-1 contro il modesto Istra, la quarta nelle 7 partite in cui ha guidato il Rijeka, le parole usate dal tecnico italiano sono decisamente cambiate, e in conferenza stampa l’ex Perugia si è lasciato andare ad un lungo sfogo che è diventato già un cult per i media croati: “Avete visto tutti due squadre oggi, una che sa giocare a calcio e l’altra che ha problemi“, ha esordito un amareggiato Cosmi.

Serse Cosmi

La squadra ha perso il sostegno del pubblico: “Certo, la squadra non gioca e non sta bene. Spero che ne usciremo. Dopo una settimana dal mio arrivo, ho detto che avremo problemi fino al 13 Novembre. L’ho fatto notare subito. Questo gruppo di giocatori non può fare di più. Non abbiamo equilibrio, nemmeno psicologicamente. Se hai le palle, devi segnare almeno un goal negli ultimi 20 minuti. Questa è una squadra che ha bisogno di una revisione totale, lo sa anche la direzione. Se sono responsabile, lo accetto anch’io. Ma non possiamo essere diversi da come siamo“, ha continuato Cosmi.

11 pavoni…

Ma è nell’ultima parte della conferenza stampa che l’allenatore italiano ha dato il meglio di sè: “Volevate 11 leoni? Anche io, ma qualcuno è nato leone o tigre, e qualcuno che ne so… pavone“, ha detto amareggiato. “Questi giocatori non possono fare di meglio in termini di impegno e dedizione. Neanche Mourinho ne tirerebbe fuori di più. Teniamo duro fino alla pausa e poi mandiamo tutti a casa per cambiare la storia“, ha concluso. Si prevedono settimane serene in quel di Fiume…

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