L’ammissione di Blatter: “Mondiali in Qatar? Fu una scelta pessima”

A poche settimane dall’assoluzione dalle accuse di corruzione, per le queli era finito a processo insieme all’ex presidente dell’Uefa Michel Platini, Sepp Blatter ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano svizzero Tages Anzeiger, in cui tra le altre cose è tornato sulla scelta di assegnare i Mondiali al Qatar avvenuta quando lui era ancora a capo della Fifa.

Il mea culpa di Blatter

Ai Mondiali in Qatar, i primi “invernali” della storia del calcio, mancano solo due settimane, ma le polemiche intorno alla competizione non accennano a placarsi. La sistematica violazione dei diritti umani e dei lavoratori, e l’obbligato periodo di svolgimento che ha di fatto scombussolato i calendari, sono stati e continuano ad essere infatti motivo di aspre critiche. L’assegnazione della Coppa del Mondo al Qatar avvenne nell’ormai lontano 2010, quando a capo della Fifa c’era ancora Sepp Blatter. A distanza di anni, l’ex numero 1 del calcio mondiale ha ammesso che la scelta è stata un errore.

Blatter e Valcke condanna

Frecciata ad Infantino

La scelta del Qatar è stata un errore“, ha dichiarato Blatter. “A quel tempo, il comitato esecutivo della Fifa aveva deciso di assegnare la Coppa del Mondo 2018 alla Russia e quella del 2022 agli Stati Uniti, come gesto di pace tra due nazioni per tanto tempo nemiche. Poi qualcosa è cambiato“. L’ex presidente Fifa ha poi lanciato critiche al suo successore Gianni Infantino: “Mi chiedo: perché il nuovo presidente vive in Qatar? Non può essere il capo dell’organizzazione locale. Non è il suo lavoro. Il Qatar è stato un errore, è una nazione troppo piccola, e il calcio è troppo grande per quel paese“.

Superlega ok Fifa

Meglio tardi che mai…

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