Inter, parla Marotta: “Abbiamo avuto un handicap misterioso. Rispetto per la famiglia Zhang”

L’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, in un’intervista a Radio anch’io Lo Sport su Rai Radio 1, ha parlato a 360 gradi della squadra meneghina. I nerazzurri hanno chiuso l’anno con la vittoria per 2-3 di Bergamo sull’Atalanta e con il quarto posto in classifica. Dopo un periodo non semplice, la Beneamata sembra aver ritrovato la giusta strada. Ora bisognerà attendere gennaio per capire cosa riserverà questa stagione anomala. 

Marotta: “Abbiamo avuto un handicap misterioso”

Una stagione anomala appunto, divisa in due a causa dello stop per il primo Mondiale invernale. Beppe Marotta parte proprio da questo: “Da ieri non è cambiato nulla di importante se non la consapevolezza di poter essere protagonisti fino in fondo. Un campionato anomalo in cui si ripartirà il primo gennaio. È qualcosa di inedito e siamo curiosi di capire anche per quel che sono le performance atletiche. Per i preparatori sarà difficile, bisognerà capire giocatore per giocatore quali carenze ci saranno”.

Marotta

L’amministratore delegato parla poi del periodo difficile affrontato dall’Inter. I risultati non arrivavano ma non è ancora chiaro cosa sia accaduto: “Noi abbiamo avuto un handicap misterioso di cui non capivamo le origini. La squadra e il tecnico hanno trovato i rimedi anche se fa sensazione il percorso in casa e fuori, con 18 gol subiti sui 22 totali. Questo elemento ci deve far riflettere e deve far trovare rimedi all’allenatore, è il nostro compito per le vacanze. Restano dei dati che fanno strane sensazioni come i due cammini che abbiamo, tra trasferta e partite in casa. Alla fine siamo riusciti ad adottare dei correttivi, giocatori e tecnico sono stati bravi a porre dei rimedi importanti”. 

Marotta: “Il mio addio alla Juventus”

C’è spazio per parlare anche della famiglia Zhang: Credo che bisogna dare grande rispetto alla famiglia Zhang, ha profuso 800 milioni dando molto all’Inter e al sistema calcio. Con la pandemia tutti hanno avuto contrazioni finanziarie ed eticamente è anche giusto che non si possano più sfoggiare investimenti milionari. Bisogna essere bravi e competenti per essere competitivi in un mondo complicato”.

marotta su eriksen

Marotta parla infine dell’addio alla Juventus. L’operazione Ronaldo non c’entra: “In un club ci sta che ci siano visioni differenti ma non ero totalmente contrario all’operazione Ronaldo, non è stato quello l’elemento di divorzio. Il mio ciclo era verso la fine”.

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