Pioli: “Ai giocatori del Milan impegnati in Qatar ho dato una regola”

L’allenatore del Milan Stefano Pioli, ospite a Sky Calcio Club, ha affrontato diversi temi. Dal ricordo di Astori a Giroud, da Leao a Ibra, fino ai Mondiali. E a proposito del trofeo Fifa, il tecnico rivela di aver dato una sola regola ai giocatori rossoneri impegnati in Qatar.

Pioli: “Giroud, un grande giocatore. Leao non è ancora un campione”

Tra i campioni che si sono contraddistinti nella formazione milanese ma anche ai Mondiali, c’è sicuramente Giroud. Pioli spera che il francese possa arrivare in finale: “È in un momento psico-fisico ottimale, ha grande entusiasmo e si sta confermando. È un grande giocatore, come Theo. Mi aspettavo fosse così, sono bastate due chiamate per capire lo spessore dell’uomo e le capacità del calciatore. Incide molto, con i gol, gli assist, le giocate ma soprattutto il lavoro quotidiano. È un ragazzo bellissimo, molto motivato, sereno e determinato. È un leader, spero che il suo Mondiale duri fino in fondo”. 

Giroud

Altro giocatore in Medio Oriente, Leao. Il portoghese, per il tecnico, deve ancora fare il salto per essere campione: “È contento perché il Portogallo sta andando bene, è chiaro che vorrebbe giocare di più. Se lo vedi in allenamento capisci subito che ha capacità tecniche e velocità che in pochi hanno, ha dovuto svilupparsi e rapportarsi al Milan, dove le pressioni sono diverse rispetto al Lille. Deve fare ancora un salto per diventare un campione. Le richieste per lui cambiano, a volte gli chiediamo di stare largo e altre gli diciamo di accentrarsi. Può giocare dappertutto sul fronte offensivo, può diventare ancora più decisivo nell’area avversaria. Se pensiamo al Rafa di due anni fa, ha avuto un progresso pazzesco. Gli manca qualcosina, ma è intelligente e disponibile”.

rinnovo Leao

Il tecnico rossonero: “Ai giocatori in Qatar ho dato una regola”

E poi il Mondiale:Sono Mondiali di individualismo, perché d’estate ci sono 40 giorni per prepararli. È difficile dare un’identità precisa nel gioco di squadra che possa emergere, anche se la Spagna di Luis Enrique gioca il miglior calcio dei Mondiali. Non era facile rischiare, i tecnici si stanno basando sulle individualità”.

il calcio del futuro di Pioli

Pioli svela di aver imposto una regola ai giocatori rossoneri impegnati in Qatar: “Li voglio lasciare tranquilli, ma ho dato loro una regola, hanno l’obbligo di chiamarmi tutte le volte che giocano, dopo la partita, per dirmi come stanno“. 

Pioli e il ricordo di Astori

Non manca il tema Ibrahimovic. Lo svedese è fermo per un infortunio, ma dovrebbe tornare presto in campo: “È importante come il primo giorno, è stato un elemento determinante per la crescita della squadra. Arrivare in un gruppo così giovane e avere un calciatore come Zlatan, in una squadra all’inizio non vincente e non protagonista, è stato il massimo. Si è calato nella mentalità di una squadra in cui i calciatori non avevano la sua personalità. Ha alzato il livello con le sue caratteristiche, il primo anno se non c’era l’allenamento era meno intenso. Ma non solo lui, anche Kjaer, Giroud, Maignan”. 

morte Astori, condannato il medico

Pioli ha ricordato anche Davide Astori. Una ferita, che gli ha permesso di crescere: “La situazione mi ha permesso di crescere e migliorare, ho scoperto situazioni nuove che mi hanno aperto la mente e aiutato a stare vicino ai miei giocatori. Ho avuto esperienze negative nel corso della mia carriera che sono quelle che mi sono servite maggiormente, mi hanno migliorato di più delle situazioni positive”.

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