Stati Uniti, Reyna stava per essere cacciato dai Mondiali: cos’è successo

Gio Reyna stava per essere cacciato dai Mondiali. Gli Stati Uniti, dopo la sconfitta per 3-1 con l’Olanda agli ottavi di finale, hanno dovuto dire addio al sogno della Coppa del Mondo. Il 20enne del Borussia Dortmund, però, ha rischiato di abbandonare il Qatar prima dei compagni di squadra. Colpa della mancanza d’impegno negli allenamenti. 

Stati Uniti, il Ct Berhalter parla dei problemi in Qatar

L’allenatore Gregg Berhalter, la scorsa settimana all’HOW Institute for Society’s Moral Leadership Summit di New York, ha confessato che durante l’esperienza in Medio Oriente ha avuto dei problemi con un giocatore, a causa del suo scarso impegno. 

Il Ct non ha fatto nomi, ma ha svelato di aver fatto una ramanzina al diretto interessato: In questo Mondiale avevamo un giocatore che chiaramente non era all’altezza delle aspettative dentro e fuori dal campo. Come squadra, ci siamo seduti insieme per ore a decidere cosa avremmo fatto con lui. Stavamo per prenotare un aereo per farlo tornare a casa, ecco quanto era estremo il problema. Ma abbiamo deciso di avere un’altra conversazione con lui. Non potevano esserci più violazioni. Gli abbiamo detto anche che doveva scusarsi con il gruppo e dire le motivazioni”. 

La stampa statunitense ha dedicato ampio spazio alla questione e i sospetti sono subito ricaduti su Gio Reyna. Il 20enne del Dortmund non si è visto molto in Qatar e i tifosi, durante il torneo, si chiedevano come mai non giocasse. L’allenatore aveva affermato che Reyna soffriva di un piccolo problema muscolare, negato poi pubblicamente dallo stesso giocatore. E ora emergono nuovi dettagli. 

Reyna

Reyna stava per essere cacciato, il racconto del giocatore

A parlare è proprio Reyna che, senza giri di parole, scatena una bufera. Il giocatore spiega che i compagni di squadra erano così arrabbiati per il suo comportamento che hanno addirittura votato per capire se dovesse essere rimandato a casa o meno, ma non solo. Il 20enne ha confessato di aver avuto quel tipo di atteggiamento a causa di una conversazione avuta con Berhalter prima dell’inizio del torneo. 

Il Ct gli aveva detto che avrebbe avuto un ruolo marginale: “Speravo di non commentare le questioni dei Mondiali – ha spiegato Reyna su Instagram – Sono convinto che le cose che accadono in una squadra debbano rimanere private. Detto questo, sono state fatte affermazioni che riflettono sulla mia professionalità e carattere, quindi sento il bisogno di fare una breve dichiarazione. Poco prima della Coppa del Mondo, l’allenatore Berhalter mi ha detto che il mio ruolo nel torneo sarebbe stato molto limitato. Ero devastato. Sono una persona che gioca con orgoglio e passione. Il calcio è la mia vita e credo nelle mie capacità. Mi aspettavo pienamente e volevo disperatamente contribuire al gioco di un gruppo di talento”.

Le emozioni hanno preso il sopravvento, ma poi il 20enne si è scusato con tutti: Ho lasciato che le mie emozioni prendessero il sopravvento su di me e influenzassero il mio comportamento per qualche giorno, dopo aver appreso del mio ruolo limitato. Mi sono scusato con i miei compagni di squadra e con il Ct per questo, e mi è stato detto che ero stato perdonato. Successivamente, ho scrollato la mia delusione e ho dato tutto quello che avevo, dentro e fuori dal campo”.

Reyna spiega infine che è deluso dal fatto che si parli ancora di quanto successo in Qatar durante i primi giorni del torneo:Sono deluso dal fatto che si parli ancora di questo ed estremamente sorpreso che chiunque nello staff della squadra maschile degli Stati Uniti possa farlo. Il Coach Berhalter ha sempre detto che i problemi che si presentano in squadra rimangono ‘in casa’”.

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