The Telegraph: “Messi il più forte ma gli avversari hanno paura a toccarlo”

Il Telegraph incensa Leo Messi come il migliore della sua era ma al contempo sottolinea come sia intoccabile per gli avversari che ci vanno “morbido”.

Messi forte ma intoccabile

Lionel Messi è, ed è sempre stato, il più grande giocatore della sua epoca. Il maestro argentino era un bambino e un adolescente prodigio, ma stiamo assistendo alla vera misura della sua grandezza nel tramonto della sua carriera”, scrive Sam Wallace sul The Telegraph. Poi però mette in luce un altro aspetto, il fatto che la Pulce abbia un trattamento di favore da parte degli avversari.

Difficile dire perché Josko Gvardiol non abbia mai dato una spallata a Messi e abbia messo il suo corpo tra l’uomo e la palla durante quella corsa di Messi nel secondo tempo che ha portato al terzo gol dell’Argentina – scrive Wallace riferendosi alla semifinale contro la Croazia -. Messi si è fermato ed è ripartito due volte. In qualsiasi momento Gvardiol avrebbe potuto usare la sua fisicità per intervenire, ma qualcosa lo ha fatto trattenere e poi era semplicemente troppo tardi”.

julian-alvarez-e-messi con la maglia dell'Argentina durante il Mondiale
Messi e il suo “erede” Julian Alvarez protagonisti della cavalcata Mondiale dell’Argentina

Il Diez viene risparmiato dagli avversari: “C’è un’aura su Messi, la sensazione che ci sia una partita in corso e una partita a parte di Messi. Le sue azioni sono grandi eventi e c’è la consapevolezza che anche il ruolo degli altri in quelle azioni sarà ricordato. Sono stati celebrati gli uomini che hanno tormentato e spesso infortunato Diego Maradona negli anni ’80 e ’90. Chiunque faccia lo stesso con Messi potrebbe essere obbligato a entrare in un regime di protezione testimoni. Tutte queste cose giocano nella mente di un avversario. Dà loro una pausa di riflessione e in quell’esitazione Messi sa esattamente cosa fare”

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