La strana storia di Gustavo Oberman: nell’Argentina U20 preferito a Messi, poi la parabola discendente

Campione del Mondo, campione del Sud America, 4 volte campione d’Europa con il Barcellona, 7 palloni d’oro destinati con tutta probabilità a diventare 8. Se a questo si aggiungono gli 800 gol realizzati da Lionel Messi in carriera e la magia che ha saputo regalare con il suo mancino, ci si trova davanti l’identikit di una star assoluta. Leader, trascinatore, cervello di tutte le squadre in cui ha militato: giocatore geniale oltre ogni immaginazione, pertanto imprescindibile per chiunque lo abbia allenato, o quasi.

Lionel Messi alza al cielo di Doha la Coppa del Mondo

LA PRIMA ARGENTINA DI LEO MESSI

Correva l’anno 2005 e un non ancora 18enne Lionel Messi, che sebbene militasse nel Barca B aveva già 7 presenze e un gol all’attivo in prima squadra, si apprestava a disputare il Mondiale U-20 in Olanda con la nazionale argentina. La pulga, reduce da una stagione tra alti e bassi in termini di condizioni fisiche, destava perplessità nel tecnico Francisco Ferraro. Pronti, via, e subito panchina nel match d’esordio perso contro gli Stati Uniti per 1-0.

OBERMAN PREFERITO A MESSI

Complice l’infortunio di Josè Sosa (che in Italia ha militato tra le fila di Napoli e Milan), la sensazione è che il match d’esordio fosse subito l’occasione giusta per vedere all’opera il talento di Rosario. Eppure, quell’11 giugno 2005 all’Arke Stadion di Enschede, Messi venne escluso dall’11 titolare a beneficio di Gustavo Oberman, classe ’85 di proprietà dell’Argentinos Junior. “Eravamo tutti convinti che Leo avrebbe giocato dall’inizio, sono stato sorpreso di vedermi titolare” ha riferito in seguito Oberman ai microfoni di El Clarin.

Gustavo Oberman con la maglia dell’Argentina Under-20

LA CONQUISTA DEL TITOLO MONDIALE UNDER 20

Nel match successivo contro l’Egitto Messi partì titolare realizzando il gol del vantaggio a cui seguì il 2-0 definitivo di Zabaleta (altra vecchia conoscenza del calcio internazionale). Da quel momento la Pulga divenne inamovibile per il c.t. Ferraro e trascinò i suoi, con 6 gol, alla conquista del titolo mondiale U-20: il resto è storia. Per Messi e Oberman il destino ha avuto piani diversi: se il primo, infatti, ha contribuito a scrivere la storia del calcio, il secondo dal canto suo ha vissuto una modesta carriera in Argentina.

Lione Messi vince il Mondiale Under-20 2005 con l’Argentina

LA NUOVA VITA DI GUSTAVO OBERMAN

Oberman arrivò a toccare il fondo quando, da svincolato, rimase senza un’occupazione, per poi tornare a giocare e chiudere la carriera nel 2021 nel Dock Sud, squadra di terza divisione argentina. Oggi, a 37 anni, ricopre il ruolo di direttore sportivo proprio nel club di Avellaneda. Il calcio, si sa, regala storie meravigliose: in questo caso il regalo risponde al nome di Leo Messi e, il mondo intero, non potrebbe essergliene più grato.

Oberman con la maglia del Dock Sud nella sua ultima esperienza da calciator

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