Copa America e Mondiale non bastano: Argentina 2^ nel ranking Fifa per un’assurda regola

È uscito pochi giorni fa il Ranking FIFA, aggiornato dopo la fine dei Mondiali 2022 in Qatar. Al primo posto rimane il Brasile di Neymar e Vinicius, che riescono a stare davanti ai rivali storici dell’Argentina. La nazionale campione del mondo infatti si trova al secondo posto, dietro di soli due punti rispetto alla Seleçao (1840.77 contro 1838.38). Il podio viene completato dalla Francia finalista e campione del mondo uscente. Ma perché la squadra di Messi non è riuscita a scalare la prima posizione nonostante il double dell’ultimo biennio?

Lionel Messi alza al cielo di Doha la Coppa del Mondo
Lionel Messi alza la coppa del Mondo, ma la vittoria non è bastata per spingere l’Argentina prima nel ranking Fifa

Come è cambiato il Ranking dopo i Mondiali

I mondiali hanno dunque dato uno scossone alla classifica Ranking, portando anche alcune sorprese. Ad esempio, il Marocco, arrivata quarta dopo un Mondiale spettacolare, ha sfiorato il piazzamento in Top Ten, fermandosi all’undicesimo posto (+11 rispetto all’ultimo Ranking). Anche la Croazia (+5) e l’Olanda (+2) hanno risentito delle buone prove in Qatar. L’Italia, pur non giocando il Mondiale, è riuscita a tenersi in Top Ten, perdendo però due posizioni. Il Belgio, uscito ai gironi, ha invece perso il podio per la prima volta dopo quattro anni, scendendo in quarta posizione. Ma perché l’Argentina non è in prima posizione, avendo vinto in successione Copa America e Mondiale?

Mbappé nega la prima posizione all’Argentina

Mbappè con la scarpa d'oro dopo Argentina-Francia

I parametri utilizzati dalla FIFA per determinare la classifica si sono evoluti dal 2018 e si avvalgono di diversi elementi, tra cui il peso delle vittorie considerato il valore dell’avversario e del torneo. Quindi l’Argentina, per colmare quei due punti che la divide dal Brasile, avrebbe dovuto vincere contro la Francia entro i 90 minuti regolamentari, invece di portare a casa la partita ai rigori. Se Kylian Mpabbè non avesse fatto quei due gol in due minuti, oggi avremmo un’Argentina campione del mondo e prima nel Ranking. Invece la storia ha voluto differentemente, preferendo una delle finali più affascinanti e tese della storia a una “fredda” vittoria per 2-0 nei novanta minuti.

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